Ve la diamo noi l'estate

Le scuole chiudono, tutti in libertà. Piccola guida alle vacanze intelligenti
Sole, mare, montagna, riposo, amici. La scuola è agli sgoccioli, ancora un mese di interrogazioni e compiti in classe e poi è fatta, tranne l'ultimo sprint per chi ha gli esami di maturità. I più chiudono i libri e si riposano. Sperando di non avere a carico alcuna materia da dare a settembre, è ovvio. Perché l'estate è l'estate. E' il periodo dell'anno in cui si può scegliere se starsene allungati in spiaggia a poltrire alzandosi solo per la partitella a calcio o un tuffo in mare, oppure dedicarsi a qualcosa di nuovo, che non si può fare durante l'anno scolastico. L'ideale è far conciliare tutto, perché alla fine anche l'eccesso di riposo stanca. Non si possono eliminare le serate organizzate nei locali, negli stabilimenti balneari o in città. E poi concerti, tornei sportivi internazionali, eventi culturali. C'è chi sceglie viaggi studio: Londra, Dublino, Toronto, New York. Chi se ne va tre mesi in Australia. Famiglie straniere o college, l'importante è fare esperienza e imparare la lingua. Ma anche per chi rimane in Italia le occasioni non mancano.
Ad esempio ci sono i “campi giovani”, situazioni interessanti organizzate dal Dipartimento per la gioventù e del servizio civile del Ministero che permettono a noi adolescenti di fare esperienze con la Guardia Costiera, la Croce Rossa e la Marina Militare. Una settimana o dieci giorni gratuiti in luoghi prestabiliti presso queste organizzazioni per imparare ad andare in barca a vela, per partecipare alla salvaguardia delle vite umane in mare e proteggere l'ambiente marino, oppure per avvicinarci al mondo del volontariato e della cooperazione. Basta partecipare ai bandi che stanno uscendo in questi giorni. Oppure perché non imparare sport a vela intriganti come il kitesurf, il sup o il windsurf. Punto di riferimento, il Centro federale nazionale diretto da Andrea Papa nello stabilimento Hawaii a Pescara (www.surfingsports.it)? Purtroppo per alcuni invece l'estate è anche tempo di preparazione ai test d'ingresso alle facoltà universitarie, vero grande spauracchio e scoglio degli studenti. I più difficili sono quelli nazionali previsti nei primi giorni di settembre: Medicina e Odontoiatria, Veterinaria e Architettura. Ma non sono da meno quelli per entrare in atenei privati. Insomma, finché si può godiamoceli questi tre mesi. Ma non li sprechiamo. A voi la scelta.
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