Vecchi pc e lavatrici La raccolta sale, ma piano
Rifiuti apparecchiature, va meglio nel complesso ma non a livello pro capite E la Cna mette in guardia i Comuni sulla Tari: non tassate le imprese due volte
PESCARA. In Abruzzo la raccolta di vecchie apparecchiature elettriche ed elettroniche (Raee) aumenta più che in Italia, ma la media pro capite è inferiore rispetto a quella nazionale e ben al di sotto degli obiettivi stabiliti dalla normativa europea. Nel 2014, nelle quattro province sono state raccolte quasi 4mila tonnellate, con un incremento del 3,7 per cento rispetto all'anno precedente, crescita superiore a quella registrata nel resto del Paese.
Se la raccolta complessiva di questo tipo di rifiuti va meglio dell'Italia, quella pro capite, però, si ferma a 2,98 chilogrammi (3,8 kg a livello nazionale). A fare il punto della situazione, sono stati l'assessore regionale all'Ambiente, Mario Mazzocca, e il direttore generale del Centro di coordinamento Raee, Fabrizio Longoni.
Aumentati in modo significativo, +28%, anche i Centri di raccolta comunali - strutture nelle quali si possono conferire le apparecchiature che hanno concluso il proprio ciclo di vita - passati dai 36 del 2013 ai 46 dello scorso anno. Considerando altri 8 centri attivi, se ne contano quattro ogni 100mila abitanti. La maggior parte del materiale raccolto in Abruzzo fa parte del gruppo R3, cioè tv e monitor (37,54%) e di quello R1, freddo e clima (33,9%); seguono grandi bianchi (R2, 16,06%), piccoli elettrodomestici (R4, 12,28%) e sorgenti luminose (R5, 0,22%).
Se il totale regionale è pari a 3.970.017 chilogrammi raccolti, a livello territoriale al primo posto si conferma Teramo, sia per quantità complessive che per raccolta pro capite, rispettivamente 1.197.045 kg e 3,85 kg per abitante. Seguono Chieti (1.162.145 kg, 2,95 kg/ab), L'Aquila (982.978 kg, 3,21 kg/ab) e Pescara (627.849 kg, 1,95 kg/ab), unica provincia a far registrare un calo della raccolta (-21%).
Nel frattempo i dati relativi ai primi quattro mesi del 2015 parlano di un incremento del 7% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. «La prevenzione e la riduzione della produzione dei rifiuti», commenta Mazzocca, «rappresentano una scelta prioritaria nella programmazione regionale di settore, un ambito di intervento al quale abbiamo scelto di destinare importanti risorse, parte delle quali verranno utilizzate per migliorare la dotazione infrastrutturale regionale. Ma il raggiungimento degli obiettivi che ci siamo posti, in linea con le direttive europee, potrà essere raggiunto solo attraverso una strategia ampia e capillare».
«Gli ottimi risultati dell'Abruzzo», ribadisce Longoni, «rappresentano uno stimolo importante. Occorre uno sforzo comune di tutti i soggetti coinvolti nella filiera di gestione dei Raee».
E in materia di rifiuti interviene la Cna regionale, secondo cui «le aree su cui si svolgono lavorazioni industriali o artigianali, all’interno delle quali si producono prevalentemente rifiuti speciali, non sono tassabili dai Comuni attraverso la Tari». Principio che, secondo l'associazione di categoria degli artigiani, va applicato pure a quelle superfici, come magazzini e aree scoperte, “funzionalmente collegate”.
A pochi giorni dalla scadenza per il pagamento della tassa, la Cna, che cita una recente risoluzione del ministero dell'Economia, diffida le amministrazioni comunali con l'obiettivo di evitare che le aziende vengano tassate due volte: una per il conferimento dei rifiuti a ditte specializzate e l'altra per ciò che tali imprese non fanno, cioè lo smaltimento nei cassonetti dei Comuni.
Lorenzo Dolce
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