Vendemmia, -10% ma la qualità sarà buona

Le stime di Assoenologi per l’Abruzzo: annata interessante nonostante le criticità per il clima
PESCARA. L'Italia della vendemmia è divisa in tre parti secondo Assoenologi, l’associazione italiana degli enologi ed enotecnici: «Il Nord manifesta decrementi di produzione abbastanza omogenei da -10 a -15% rispetto al 2013. Le regioni centrali (Toscana, Marche, Lazio e Umbria) registrano invece incrementi di produzione, sempre rispetto al 2013, che vanno da +5 a +10%. Le regioni meridionali, Isole comprese, si attestano su decrementi che arrivano fino a -30% in Sicilia». Per l’Abruzzo si stima un quantitativo inferiore del 10% rispetto a quello del 2013, pari a circa 2,5 milioni di ettolitri di vino.
«In Abruzzo la campagna vitivinicola 2014», spiega Assoenologi «è stata caratterizzata da numerose anomalie climatiche. Il 26 novembre 2013 un'abbondante nevicata, anche a bassa quota, ha provocato enormi danni alla vite allevata a pergola con circa 1.700 ettari di vigneti abbattuti. Successivamente il clima è stato, fortunatamente, regolare con piogge frequenti e temperature non eccessivamente rigide. La ripresa vegetativa è iniziata con condizioni meteo favorevoli, con temperature al di sopra della media, che hanno favorito un germogliamento repentino e addirittura, alla fine di aprile, facendo registrare un anticipo di almeno 2 settimane sulla fase fenologica». Si arrrva quindi nel periodo compreso tra la fine di maggio e i primi di agosto, quando «si sono verificate copiose precipitazioni con temperature notturne più fresche rispetto alla media del periodo, che hanno provocato un rallentamento vegetativo, soprattutto in fase di fioritura, e causato cascola fiorale. Fino alla metà di agosto, a causa delle precipitazioni intermittenti, gli agricoltori hanno avuto non poche difficoltà a controllare le varie fitopatie (peronospora, oidio e tignola)». La stagione 2014 ha messo quindi in evidenza, dice Assoenologi, «tutta una serie di criticità legate al clima bizzarro da far riflettere sia sulla gestione agronomica dei vigneti sia sulla loro ubicazione. La produzione si presenta, comunque, più equilibrata sia per quantità che per qualità rispetto al 2013». La vendemmia è iniziata intorno al 25-30 agosto per le varietà precoci (Chardonnay, Pinot grigio). Per le altre uve bianche (Trebbiano, Malvasia, Passerina e Pecorino) l'inizio dei conferimenti avverrà da metà settembre in poi. Per le varietà a bacca rossa, principalmente Sangiovese e Montepulciano, è ancora prematuro stimare l'epoca di raccolta in quanto molto influirà l'andamento climatico. Qualitativamente parlando, se le condizioni meteorologiche delle prossime settimane decorreranno favorevolmente, si può sperare in un'annata estremamente interessante con diverse punte di ottimo, in particolare per la produzione dei vini Doc.

