Venti miliardi dalla lotta all’evasione

Cresciuta la collaborazione volontaria di cittadini e imprese
ROMA. La rottamazione delle cartelle spinge la lotta all'evasione a un nuovo record. Nel 2017 le tasse recuperate dall'Agenzia delle Entrate e tornate nelle casse dello Stato sono state pari a 20,1 miliardi di euro, oltre un miliardo in più (il 5,8%) rispetto al dato già storico registrato nel 2016 grazie alla voluntary disclosure. Il risultato è «incoraggiante» secondo il ministro dell'Economia Pier Carlo Padoan, che, impegnato ormai in campagna elettorale, prefigura insieme al premier, Paolo Gentiloni, un nuovo ulteriore taglio della pressione fiscale in caso di continuità nella prossima legislatura. Ad aumentare nel 2017 è stata la cosiddetta “compliance”, la collaborazione volontaria di cittadini e imprese. Grazie alle lettere inviate dall'Agenzia delle Entrate, gli incassi hanno messo a segno un balzo del 160%, arrivando a 1,3 miliardi. Ma il vero successo è stata la definizione agevolata, che ha fatto registrare un gettito di 6,5 miliardi di euro. Ad aderirvi sono stati 1,5 milioni di italiani, per un totale di 6,3 milioni di cartelle e avvisi rottamati. I miliardi riscossi dall'Agenzia della Riscossione (ex-Equitalia) per conto dell'Agenzia delle Entrate sono stati 4, mentre gli altri 2,5 sono stati incassati per conto di Inps, Comuni, Camere di Commercio ed altri enti. Considerando quindi, come ha voluto fare il direttore generale di entrambe le Agenzie, Ernesto Maria Ruffini, l'attività che l'Agenzia della Riscossione ha portato avanti anche per altre amministrazioni per rottamazione e non solo, l'attività di recupero complessiva è ammontata nel 2017 a 25,8 miliardi.

