Via libera unanime alla Commissione d’inchiesta

Arriva l’Ok del Consiglio regionale alla richiesta del Movimento 5 stelle Marcozzi: «Gli abruzzesi ci chiedono di fare chiarezza su quanto accaduto»
PESCARA. Via libera all’unanimità dal Consiglio regionale dell’Abruzzo alla Commissione d’inchiesta per l’emergenza determinata dagli eventi atmosferici e sismici che si sono susseguiti tra il 15 e il 19 gennaio. La richiesta di istituzione era stata avanzata dal gruppo del M5S (prima firmataria Sara Marcozzi) con ed era sostenuta anche dai Consiglieri di Forza Italia Mauro Febbo, Emilio Iampieri, Lorenzo Sospiri.
«Gli abruzzesi ci chiedono di fare chiarezza su quanto accaduto a gennaio e ci chiedono maggiore sicurezza per il futuro - ha commentato Marcozzi -. La risposta a queste domande passa dallo stanziamento di maggiori fondi per la prevenzione dei disastri e anche per l’istituzione di una commissione di inchiesta». Secondo la capogruppo del M5S in Regione, è «sicuramente un buon risultato». Anche perché «la nostra Regione ha il diritto di sapere la verità, e di sapere di poter contare su una Regione che ha fatto i passi adeguati per tentare di ridurre al minimo i rischi per il futuro». La commissione di inchiesta - fa sapere il M5S - sarà presiedute da un consigliere tra quelli indicati dall’opposizione, sarà nominata dal Presidente, con le stesse modalità previste per le Commissioni permanenti. Nello svolgimento dell’inchiesta, la Commissione potrà richiedere agli Uffici della Regione, nonché agli Enti ed Istituti da essa dipendenti e alle società partecipate dalla Regione, tutte le informazioni utili all'espletamento dell’inchiesta, senza che ad essa sia opponibile il segreto d’ufficio, e potrà altresì convocare persone che possano fornire informazioni utili al completamento dell'inchiesta.
E sempre in tema di terremoto, il Consiglio regionale ha approvato una risoluzione che impegna il governatore Luciano D’Alfonso a chiedere l’allargamento del cratere sismico «alla luce dei danni progressivamente emergenti». Anche tenendo conto della difficile situazione che stanno vivendo le aree montane del Teramano e del Pescarese e l’area dell’Alto Aterno, epicentro dei terremoti dello scorso 18 gennaio. Il via libera al documento durante la seduta del Consiglio in corso a Pescara. A chiedere, in apertura dei lavori, l’inserimento nell’ordine del giorno della risoluzione urgente è stato il capogruppo del Pd, Sandro Mariani. Il documento, sottoscritto e condiviso da tutti i capigruppo, impegna il presidente della Giunta Regionale a chiedere l’adeguamento del cratere sismico alla nuova situazione di fatto, alla luce dei danni progressivamente emergenti, tenendo da conto la realtà di totale sofferenza che sta interessando l'area montana della provincia di Teramo, della porzione montana della provincia di Pescara, nonché dell’area montana dell’Alto Aterno.
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