Via Verde, 13 progetti: pista-bici e gallerie multifunzioni

PESCARA. Sono state avviate le procedure per la valutazione, in seduta riservata, dei progetti sulla pista ciclabile della Via Verde, l’ex tracciato ferroviario della costa teatina. Un appalto...
PESCARA. Sono state avviate le procedure per la valutazione, in seduta riservata, dei progetti sulla pista ciclabile della Via Verde, l’ex tracciato ferroviario della costa teatina. Un appalto europeo da 15 milioni di euro (3 per gli espropri) che vede tredici imprese in gara dopo l’esclusione di due ditte e altre due che sono invece state riammesse con riserva dal tribunale amministrativo (Tar) al quale avevano fatto ricorso. L’obiettivo della Provincia di Chieti (stazione appaltante indicata dalla Regione) è di convocare entro 45 giorni la conferenza dei servizi in modo da aggiudicare la gara entro il 30 giugno. I lavori poi dovranno essere eseguiti entro il 2017.
I progetti saranno valutati dal punto di vista tecnico ed economico (secondo il maggiore ribasso). Alla ditte viene chiesta la progettazione definitiva comprendente sia l’utilizzo multifunzionale delle cinque gallerie che contraddistinguono l’ex ferrovia sia la manutenzione ordinaria della pista per 5 anni. Le gallerie potranno essere impiegate anche per allestire mostre, organizzare serate danzanti ed altri eventi compatibili con il passaggio delle biciclette. La procedura è stata avviata con una novità: la rinuncia all’espoprio del tratto a Lago Dragoni, Torino di Sangro, in quanto lì l’erosione del mare è stata totale. Gli altri tratti sono ritenuti al sicuro. Con le risorse ricavabili dal ribasso d’asta la Provincia intende concludere un protocollo d’intesa con l’Anas affinché la ciclabile possa a Lago Dragoni deviare sulla strada statale costiera. Altri accordi dovranno poi essere stretti con Rfi per le ex stazioni non espropriate.

