«Viadotti, 5mila verifiche certificate»

Strada dei Parchi: i risultati sono stati trasmessi al ministero, ma forse le carte non sono mai arrivate a Toninelli
PESCARA. «Abbiamo fatto e trasmesso al ministero migliaia di prove di verifica, non è possibile che il ministro Toninelli non conosca le carte». Da questa costatazione nasce la richiesta di Strada dei Parchi, società concessionaria di A24 e A25, di accesso agli atti riguardanti i progetti, le prove e le verifiche statiche realizzati sulla base della recente norma tecnica NTC 2018, e trasmessi al ministero.
«Al ministro sembra non siano arrivate tutte le perizie sui viadotti delle autostrade A24 e A25», sostiene la concessionaria Strada dei parchi. Dunque Toninelli sarebbe all’oscuro delle prove fatte sui materiali e delle analisi sulla reale condizione dei piloni delle autostrade. «Prove e analisi richieste dagli uffici del ministero a settembre e regolarmente consegnate da settimane dal Concessionario», sostiene Strada dei Parchi. «Documenti tecnici realizzati anche ricorrendo a prove realizzate da laboratori terzi certificati, non solo interni dunque come sostiene il ministro, che avrebbero contribuito a dare un quadro ancora più chiaro e veritiero circa la consistenza e la resistenza dei piloni autostradali».
Per questo la società del gruppo Toto chiede di poter avere gli atti che dimostrino il percorso interno agli uffici ministeriali che hanno seguito i propri elaborati e eventualmente vuole capire in quali uffici del Mit siano fermi i documenti, i progetti, e le prove tecniche inviate e nel caso capire perché non siano stati consegnati a Toninelli, in modo che egli potesse avere «una visione corretta prima di prendere alcune posizioni pubbliche che tanto allarmano l’utenza».
Per Strada dei Parchi, infatti, tutte le strutture dell’Autostrada A24-A25 sono sicure, proprio alla luce dei sopralluoghi avvenuti tra settembre e i primi giorni di ottobre, i cui risultati sono stati vagliati anche «da importanti e autorevoli istituti esterni».
«In questi anni e anche nei mesi scorsi, abbiamo effettuato tutta una serie di verifiche tecniche sia sulla staticità di pile e impalcati sia sui materiali. In particolare sono state oltre 5000 le prove di verifica dei materiali eseguite da laboratori esterni certificati. Tutto questo lavoro di verifica viene eseguito nel pieno rispetto delle norme, con un’attenzione forte sull’osservanza dei criteri di sicurezza per i viaggiatori. I progetti definitivi, dettagliati e corredati di tutte le verifiche e i risultati delle prove di laboratorio, sono stati inviati al ministero già dal settembre 2017», continua la concessionaria, «da aprile 2018, dopo l’analisi e l’approvazione del Provveditorato alle opere pubbliche del Lazio, sono invece bloccati i progetti per l’avvio della messa in sicurezza antisismica a causa della mancata emissione dei relativi Decreti da parte del Mit». «E’ sorprendente», commenta la società, «che proprio le più recenti prove sulla sicurezza, realizzate applicando le norme 2018, non siano state considerate dal ministero nel valutare la situazione».
Intanto«per senso di rispetto istituzionale, e nonostante che non se ne ravvisi la necessità ai fini della sicurezza», conclude Strada dei parchi, «la concessionaria si attiverà a rendere operativa la richiesta che arriva dal ministero e nei prossimi giorni emanerà le nuove ordinanze necessarie per regolare il transito dei mezzi pesanti sui viadotti di A24 e A25». (g.b.)

