Vietato fotografare e filmare gli orsi

9 Maggio 2018

Incontri ravvicinati nella Marsica, quell’ordinanza del sindaco di Collelongo

PESCASSEROLI. Sono tanti in Abruzzo gli incontri ravvicinati. Quell'istante in cui lo sguardo dell'orso, oppure del lupo, incrocia quello di un essere umano fa venire i brividi. La paura è tanta, ma in nessun caso si sono registrate aggressioni. Eppure si aggirano per le strade dei comuni a ridosso del Parco Nazionale in cerca di cibo. Vengono fotografati a passeggio tra i borghi abruzzesi, o nei pollai mentre provano a mangiare qualche gallina. Gli orsi ormai non hanno più paura dell'uomo. Non si può dire però la stessa cosa a parti invertite. E il fatto che gli incontri ravvicinati siano ormai all'ordine del giorno, soprattutto nella Vallelonga, non ha fatto diminuire la paura dei residenti. All'inizio dell'estate scorsa c'è stato un anomalo avvistamento dell'orso a Capistrello. Passeggiava tranquillamente alle porte del paese e nonostante un automobilista cercasse di spingerlo verso la montagna lui continuava a vagare senza timore. Uno dei casi più eclatanti, però, è avvenuto a Collelongo. Una donna, tornando a casa, si è ritrovata davanti a un plantigrado. Era da poco passata la mezzanotte. Dopo aver girato in una strada vicina alla piazza del paese, la donna – con due bambine – si è trovata di fronte il grosso esemplare che si è alzato sulle zampe posteriori e poi è fuggito. Subito in paese il sindaco Rosanna Salucci ha emesso un'ordinanza vietando ai cittadini di avvicinare l'orso, di fotografarlo e di illuminarlo con i fari dell'auto durante la notte. Solo qualche settimana dopo, quando già gli avvistamenti tra Trasacco, Collelongo e Villavallelonga erano diventati decine, un operaio del Consorzio acquedottistico marsicano durante la notte si è ritrovato l'orso in casa. L'uomo aveva sentito rumori dalla cantina e così nel cuore della notte si è alzato per verificare di cosa si trattasse. Una volta scese le scale, nel soggiorno, ha visto una grande massa muoversi. Sbattendo un bastone sulla ringhiera delle scale ha disturbato l'orso che si è gettato a terra e ha cercato di fuggire per la paura. L'operaio è corso al piano di sopra dove dormivano la moglie e i figli e li ha messi in sicurezza. Poi i guardia-parco sono riusciti a sedare l'orso rimasto in trappola, così come erano rimasti intrappolati gli inquilini. Più rari gli incontri ravvicinati con i lupi. A San Benedetto dei Marsi, nel 2015, un automobilista riferì di essere stato azzannato da un lupo mentre faceva rifornimento. L'accaduto però non fu mai certificato.
Pietro Guida