Violazione privacy, stop al concorsone

21 Settembre 2016

PESCARA. Anche il Tar Abruzzo prende posizione contro il concorsone docenti 2016. I giudici del tribunale amministrativi hanno accolto il ricorso presentato dall’avvocato Rosario Piccioni, del Foro...

PESCARA. Anche il Tar Abruzzo prende posizione contro il concorsone docenti 2016.

I giudici del tribunale amministrativi hanno accolto il ricorso presentato dall’avvocato Rosario Piccioni, del Foro di Lamezia Terme, per conto di 28 candidati, decidendo di sospendere il concorso per la classe A060 “tecnologia”

L’ordinanza cautelare è stata emessa il 14 settembre. Si tratta di uno dei primi casi in Italia dopo le proteste per l'alto numero di bocciature e le incongruenze tra posti messi a concorso e il numero di cattedre disponibili.

Il Tar dell'Abruzzo, nella camera di consiglio del 14 settembre scorso, con l'ordinanza cautelare n.214, ha sospeso la procedura concorsuale per la classe di concorso A060 "tecnologia".

I 28 candidati hanno denunciato numerose irregolarità nello svolgimento delle procedure concorsuali. In particolare, i ricorrenti hanno contestato alla commissione esaminatrice del concorso di aver violato il principio dell'anonimato, chiedendo ai candidati di scrivere, con penna nera, nome, cognome e firma sui fogli degli elaborati della prova pratica.

La camera di consiglio, presieduta da Antonio Amicuzzi, ha accolto i rilievi dei ricorrenti in particolare per quanto riguarda la violazione dell'anonimato, sospendendo l'intera procedura concorsuale.

L'ordinanza cautelare dei giudici abruzzesi blocca di fatto la formazione della graduatoria di merito per la classe di concorso A060 dell'Abruzzo relativa al concorso 2016.

Adesso si aspettano i tempi della giustizia amministrativa con la notifica dell’ordinanza e la possibilità da parte del ministero di ricorrere al Consiglio di Stato.