Violenza e molestie alle donne Oltre 100 richieste di soccorso

Il bilancio in Abruzzo dell’associazione (il numero è 1522) nei primi tre mesi dell’anno Oggi a Spoltore sarà presentato il libro della giornalista e scrittrice Carla Cucchiarelli
L'AQUILA. Oltre cento contatti in appenna tre mesi. Da gennaio a marzo, il numero di pubblica utilità 1522 dell'associazione “Telefono rosa” ha raccolto, in Abruzzo, 102 segnalazioni di donne vittime di violenza.
Poco meno dello scorso anno, quando le segnalazioni erano state 132. Le più colpite sono le italiane: 31 sulle 39 segnalazioni totali di violenze e soprusi. Solo otto le straniere che, dall'inizio dell'anno, hanno chiesto aiuto. Sette, invece, le donne vittime di stalking, di cui sei italiane, sempre stando ai contatti del servizio antiviolenza. Poi, c'è tutto il sottobosco: quell'universo femminile che subisce in silenzio, in famiglia o sul lavoro. Che non ha il coraggio, o la forza, di uscire allo scoperto, per timore di ritorsioni o di perdere il lavoro.
Delle pressioni fisiche e psicologiche attuate dall'uomo sulla donna, dei mille rivoli della violenza si parlerà nel corso della presentazione del libro “Il telefono rosa. Una storia lunga trent'anni”, di Carla Cucchiarelli, vicecaporedattore del Tgr Lazio, in programma oggi alle 17, al Soms di Spoltore.
DENUNCIARE, SEMPRE. I dati parlano da soli. Il numero di pubblica utilità 1522, attivato dalla Regione Abruzzo, ha ricevuto, da gennaio a marzo di quest'anno, 102 segnalazioni: 39 le donne vittime di violenza, di cui 31 italiane e 8 straniere. Sette le donne vittime di stalking, di cui 7 italiane e una straniera. Lo stesso periodo del 2018 i contatti erano stati 132: nel dettaglio 43 le denunce di violenza, 40 subìte da italiane, 3 da straniere. E ancora, 7 le segnalazioni di stalking.
TELEFONO ROSA. La linea Telefono rosa, dedicata al mondo femminile e alla violenza di genere, è stata attivata, per la prima volta, a febbraio del 1988. Ma solo il 10 ottobre del 1990 viene ufficializzata la nascita dell’associazione Volontarie del Telefono Rosa, con la firma di un atto costitutivo, a Roma. Tra i punti indicati nello statuto: creare un patto operativo tra donne contro la violenza fisica, psicologica ed economica; raccogliere, attraverso segnalazioni telefoniche, le denunce delle vittime di soprusi; rendere palese la reale dimensione della violenza nascosta; stimolare le istituzioni pubbliche ad intervenire; mobilitare l’opinione pubblica e aprire vertenze. «Tutti temi, purtroppo, ancora di stretta attualità», fa sapere Telefono rosa, «a conferma che il cammino contro la violenza sulle donne, femminicidi, stupri, violenza domestica e assistita, pressioni sul lavoro, è ancora lungo e faticoso».
LE PROTAGONISTE. Nel libro “Una storia lunga trent’anni” la giornalista e scrittrice Cucchiarelli, che si occupa da anni di tematiche sociali, ripercorre l’interessante storia del Telefono Rosa con riferimenti precisi ad importanti fatti di cronaca e con i racconti delle tante protagoniste e volontarie che sono state in grado di combattere vecchi stereotipi e di far emergere drammi nascosti. Oggi l’associazione conta sessanta volontarie, gestisce il numero gratuito di pubblica utilità 1522 antiviolenza e antistalking, si occupa di due case rifugio, porta avanti progetti per l’alternanza scuola-lavoro e ha dato vita a una rete di iniziative estese in tutta Italia.
IL DRAMMA IN UN LIBRO. Il libro “Telefono rosa” sarà presentato oggi, alle 17, al Soms, in piazza D'Albezio, a Spoltore. Dopo i saluti di apertura, a cura di Maria Gabriella Carnieri Moscatelli, interverrà l'autrice, Cucchiarelli. Modera l'incontro Toni Zitella. Voce narrante Florena Iavarone. L'evento, a ingresso libero, è stato organizzato da Maria Ciriaca Faieta.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

