Visite gratuite in ospedale per i tumori della bocca

PESCARA. Il tumore del cavo orale rappresenta una patologia curabile se individuata in fase precoce, eppure ancora oggi, nonostante una facile diagnosi clinica, presenta un elevato tasso di mortalità....
PESCARA. Il tumore del cavo orale rappresenta una patologia curabile se individuata in fase precoce, eppure ancora oggi, nonostante una facile diagnosi clinica, presenta un elevato tasso di mortalità. Per sensibilizzare l’opinione pubblica su questa tematica, il reparto di Otorinolaringoiatria e di Chirurgia cervico-facciale dell’ospedale civile di Pescara, diretto dal dottor Claudio Donadio Caporale, offre la possibilità di effettuare visite gratuite di screening. L'appuntamento è per domani, venerdì 10 aprile, nel reparto di Otorinolaringoiatria (4° piano ala est) dalle ore 8.30 alle 11.30, nell’ambito della prima Giornata nazionale della prevenzione otorinolaringoiatrica con il patrocinio del Ministero della Salute. Altre sedi in Abruzzo che hanno aderito all’iniziativa sono Teramo, L’Aquila, Avezzano, Sulmona. «La diagnosi precoce delle lesioni potenzialmente maligne presuppone un atteggiamento di prevenzione attiva», spiega Caporale, «e non più di vigile attesa, in modo da indirizzare il paziente a sottoporsi tempestivamente a tutti gli accertamenti del caso». I carcinomi della testa e del collo rappresentano infatti in Italia il 5% dei tumori maligni e si trovano al quinto posto come frequenza, tanto che ogni anno si diagnosticano circa 12 mila nuovi casi.
«Si sta modificando però, rispetto al passato, la prima causa di tale forma neoplastica», continua l'esperto, «fumo e alcol non sono più in cima alla lista dei fattori a maggior rischio oncogenetico per questo distretto corporeo, sorpassati dall’Human Papillomavirus, conosciuto come Hpv. Tale infezione, che rimane a lungo silente e asintomatica, associata al diffondersi di abitudini voluttuarie come alcol e fumo, ha determinato un incremento dei casi di carcinoma del cavo orale soprattutto tra i soggetti giovani e le donne, senza più distinzione tra le diverse categorie sociali, riguardando sia gli eterosessuali che gli omosessuali».
Ma quando allarmarsi? «Una ferita che non guarisce entro pochi giorni, un’ulcera che sanguina, una lesione che dà dolore, devono essere sottoposte all’attenzione del medico curante e dello specialista otorinolaringoiatra: la lotta contro il cancro si vince con la diagnosi precoce. Attualmente è argomento di discussione la possibilità di introdurre un test di screening per il carcinoma dell’orofaringe in soggetti asintomatici a partire dai 40 anni».
La tecnica d'esame consigliata è costituita dall’ispezione approfondita e dalla palpazione del cavo orale. L’American Cancer Society raccomanda questo check-up ogni tre anni per i soggetti con più di 20 anni e ogni anno per le persone con più di 40 anni. (m.d.s)
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