Vittoria e Alessia: nessuno sa dirci quando ci pagheranno

LANCIANO. Vittoria, 30 anni, percorre una quarantina di chilometri al giorno per raggiungere, da Atessa, lo studio tecnico dove, a Lanciano, sta facendo il tirocinio di Garanzia Giovani. Otto ore al...
LANCIANO. Vittoria, 30 anni, percorre una quarantina di chilometri al giorno per raggiungere, da Atessa, lo studio tecnico dove, a Lanciano, sta facendo il tirocinio di Garanzia Giovani. Otto ore al giorno in ufficio per imparare il mestiere che un domani vorrebbe fosse il suo futuro lavorativo. Alle spese della benzina somma quelle per il pranzo. Ha iniziato il tirocinio lo scorso giugno e lo terminerà a fine anno, ma finora ha ricevuto una sola delle sei mensilità da 600 euro previste. «Garanzia Giovani è un’esperienza estremamente positiva per il lavoro che mi permette di fare ogni giorno», racconta Vittoria, «certo, confidavo in questo aiuto economico e, soprattutto, che arrivasse puntuale. Invece sto per finire la mia esperienza e finora ho ricevuto solo 600 euro dei 3.600 totali». Vittoria ha provato a rivolgersi all’Inps per chiedere informazioni. «Mi sono presentata allo sportello con il codice tirocinio e quello Cup (Codice unico di progetto, ndc). Quest’ultimo, mi hanno spiegato, è la garanzia che avrò i soldi, anche se non si sa quando. Gli addetti dell’Inps non sanno dirci nulla, poiché è la Regione che deve dare l’ok per il pagamento. Mi chiedo perché in autunno abbiano fatto partire un’altra tranche di tirocini se non avevano i soldi per pagare i primi».
Alessia Esposito, 30 anni, di Lanciano, fa parte dei giovani che hanno iniziato la loro esperienza formativa negli ultimi mesi. «Ho iniziato ad ottobre», racconta la giovane che fa pratica in uno studio legale, «proprio perché, inizialmente, non c’erano fondi per farci iniziare. Poi sono stati sbloccati e i tirocini sono partiti. Finora non ho percepito alcuna somma e quello che sento, parlando con i colleghi, non è confortante: c’è chi ha terminato l’esperienza di Garanzia Giovani, o sta per farlo, e ha percepito solo una o al massimo due mensilità». Le storie come quelle di Alessia e Vittoria sono comuni a tanti altri giovani che si sono riuniti anche in un gruppo nato su facebook: #Fuorileindennita senza accento, che ad oggi raccoglie 377 membri.
Ma anche la pagina di Garanzia Giovani Abruzzo, sempre sul social network più diffuso, è presa d’assalto da dubbi e interrogativi dell’esercito di tirocinanti. «ll 30 novembre ho finito il tirocinio», scrive, fra gli altri, Daisy Orsini, «sono l’unica a cui sono stati pagati solo i primi due mesi? Mi manca agosto, settembre, ottobre e novembre...Ma Garanzia Giovani di cosa??? A me sembra solo sfruttamento». «Ragazzi, miracolo. Forse avvicinandosi il Natale hanno deciso di essere più buoni. Mi sono arrivati i due pagamenti del quarto e quinto mese a distanza di due giorni», informa la comunità Simona Capobianco, «manca solo l’ultimo adesso, ma ci avevano già avvisato che per questo ci vorrà tempo dato che dovranno fare tutti i controlli della documentazione inviata». Il gestore della pagina ricorda di controllare lo stato dei pagamenti sul sito dell’Inps. «Il problema è che Inps e Regione si rimpallano le responsabilità», dice ancora Alessia, «Garanzia Giovani era una buona misura per incentivare l’occupazione giovanile. Ma bisogna avere una famiglia alle spalle che ti sostenga e anticipi le spese. L’indipendenza è ancora lontana».
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