Voto a maggio, c’è la richiesta ufficiale

Boilini (Radicali Abruzzo) scrive a Lolli: l’Election day con le europee fa risparmiare 8 milioni. La Basilicata lo ha già fatto
PESCARA. La Basilicata ha già deciso: voterà il 26 maggio 2019 per le regionali, nello stesso giorno delle elezioni europee. L’Abruzzo potrebbe fare lo stesso facendo slittare di tre mesi la data fissata dalla Corte d’appello al 10 febbraio. Una richiesta ufficiale al presidente vicario della Regione, Giovanni Lolli, c’è già. Altre arriveranno oggi e domani. La necessità di un rinvio, ufficialmente legata alla possibilità di risparmiare 8 milioni di euro, votando in un solo giorno, l’Election day, per Regione e Parlamento europeo, è trasversale. Può convenire al centrodestra così come al centrosinistra, entrambi alle prese con la ricerca o con la conferma dei propri candidati governatore. Può convenire di conseguenza alla galassia delle liste civiche che, in questa fase, sono ancora per la maggior parte fluttuanti, cioè indecise se andare da una parte o dall’altra. E potrebbe trovare d’accordo anche il Movimento 5 Stelle per coerenza con un precedente che riguarda le regionali del 2014 e perché si troverebbe avvantaggiato se si votasse nello stesso giorno delle Europee. Ma andiamo per ordine partendo da chi ha chiesto di far slittare a maggio le elezioni, ripescando il precedente di cinque anni fa, e valutando quale appiglio eccezionale dà la possibilità anche all’Abruzzo di fare come in Basilicata, seppure i due casi sono diversi, perché nelle nostra regione si tratta di elezioni anticipate mentre in Lucania la scadenza era naturale.
«Al Presidente della Regione Abruzzo, Giovanni Lolli. Con riferimento alla data di convocazione delle prossime elezioni regionali riteniamo di porre alla sua attenzione la necessità di applicare il dettato dell’articolo 7 comma 2 della legge 111 del 2011 che prevede, nel caso in cui siano convocate elezioni per il Presidente della Regione nello stesso anno in cui si svolgono elezioni per il Parlamento Europeo, che le prime si svolgano nella medesima data delle seconde». Così comincia la richiesta ufficiale che il segretario dei Radicali d’Abruzzo, Dario Boilini, ha formalizzato a Lolli. «A favore di tale determinazione, come peraltro già deciso in modo analogo dalla Regione Basilicata sulla base delle medesime considerazioni», continua Boilini, «si invoca la lettera della norma, chiarissima, che lo prevede per evidenti ragioni di risparmio di risorse pubbliche».
E qui s’inserisce il precedente: «Nel senso auspicato si espresse il 10/12/2013 il Ministero degli Interni in risposta alle interrogazioni degli Onorevoli Melilla e dei 5 Stelle Vacca, Colletti e Del Grosso, in occasione, del tutto analoga, delle precedenti elezioni regionali abruzzesi». Di fatto, il viceministro dell’Interno, Filippo Bubbico, rispose alle due interrogazioni sottolineando che: «Il Consiglio dei ministri, nella sua collegialità, ha auspicato – nel rispetto dell'autonomia regionale in materia elettorale – che la consultazione possa svolgersi in coincidenza con le elezioni per il rinnovo del Parlamento Europeo, in un'ottica di contenimento della spesa pubblica ed in ossequio al principio dell’Election day». Sarebbe questo il fatto eccezionale che può ripetersi anche oggi, facendo superare tutti i decreti e le variazioni di bilancio, i primi già firmati e le seconde messe in cantiere dalla Regione per votare il 10 febbraio. Se però subentrasse una volontà politica da parte del Governo e della sua presidenza, oppure del Consiglio Regionale nella sua unanimità, lo slittamento sarebbe possibile. «Garantendo l’esercizio del diritto di voto attivo e passivo», aggiungono i radicali, «in una Regione dove un terzo della popolazione risiede in aree interne dove è facile immaginare le difficoltà che si potranno incontrare nel periodo invernale». La neve, infatti, non blocca solo l’elettorato attivo ma anche il passivo delle liste civiche non rappresentate in Consiglio o in Parlamento che dovranno raccogliere 1.500 firme in ogni provincia in pieno periodo invernale e natalizio.

