Voto sul bilancio, è scontro in Consiglio

28 Dicembre 2019

Centinaia di emendamenti alla manovra, frenetiche trattative nella notte per trovare un accordo

L’AQUILA . Proroga delle domande di sanatoria edilizia e delle concessioni marittime a tutto il 2020; modifiche alla legge sui sottotetti e possibilità, all’interno dell’area protetta del Velino Sirente, di realizzare interventi difformi dal piano del parco purché in linea con i piani paesistici. Sono i contenuti principali del “Milleproroghe”, approvato ieri dal Consiglio regionale abruzzese, impegnato nella lunghissima discussione sul bilancio. Una maratona andata avanti fino a notte fonda, tra le critiche dell’opposizione, e una conferenza dei capigruppo convocata alle 21 di ieri dal presidente dell’assise regionale, Lorenzo Sospiri, per verificare se vi fosse la possibilità di trovare un accordo e riunire gli emendamenti in un maxi-correttivo da 3 milioni.
«Un Documento economico-finanziario senz’anima», ha commentato il capogruppo del Pd, Silvio Paolucci, nell’annunciare il voto contrario al Def «considerando che neanche le parti sociali hanno avuto tempo per esaminarlo. Un bilancio vuoto e irregolare, senza visione e indirizzo politico», ha aggiunto, «che invece avrebbe dovuto parlare agli abruzzesi per l’intera legislatura. La Giunta non è stata in grado di aggiungere risorse in nessun settore strategico». Pronta la replica dell’assessore Mauro Febbo: «Oggi si lamentano del silenzio della maggioranza, ma dimenticano che le regole le hanno cambiate loro». A difendere lo strumento il consigliere leghista Emiliano Di Matteo. «Questo è un bilancio», ha detto definendo ingenerose le critiche dell’opposizione, «che finalmente ha delle risorse. »È il primo bilancio, ci impegneremo a fare i prossimi meglio, magari senza fogli scritti a mano. Intanto, però, una cosa positiva c’è: le risorse». Bilancio bocciatissimo dal consigliere Dino Pepe (Pd), secondo il quale non vi sono risorse per il territorio teramano, arrivando a definire «ininfluenti i quattro consiglieri teramani di maggioranza e l’assessore esterno Fioretti». Per la capogruppo M5S, Sara Marcozzi, «la seduta di bilancio conferma ciò che ripetiamo ormai da mesi sull’operato del centrodestra. In dieci mesi di governo non sono stati in grado di programmare investimenti per il nostro futuro, di intervenire con una visione per l’Abruzzo dei prossimi anni, di mantenere le promesse che hanno fatto nel corso della campagna elettorale». Critiche anche dal consigliere Sandro Mariani (Abruzzo in Comune): «Un documento senza un’idea di futuro per il nostro territorio che dimentica la ricostruzione, che non ha nulla da dire sulla cultura, che tace sulla sanità, sul trasporto pubblico e su tanti altri temi nevralgici». E poi, Giovanni Legnini: «Documento vuoto privo di qualunque visione strategica, di metodo comprensibile. Sono amareggiato e rattristato», ha detto». Alle 22.30, alla ripresa della seduta, è intervenuto l’assessore al bilancio, Guido Liris, secondo il quale, al contrario di quanto sostenuto dalla minoranza, «il bilancio non ha nulla da nascondere. Il Def», ha aggiunto, «non è documento vuoto. Oggi possiamo andare in giro con maggiore credibilità, dopo che per anni non siamo stati ben considerati». Come sottolineato dal presidente della Regione, Marco Marsilio, si tratta della «prima manovra di questa giunta. Un provvedimento completo», ha detto tagliando corto alle critiche, «che risponde ai requisiti necessari a un bilancio. Intanto, quello di avere numeri veri». (a.bag.)