Promoter uccisa, i funerali dopo 10 mesi

1 Giugno 2018

Il parroco, giustizia deve perseguire chi ha ammazzato

(ANSA) - MILANO, 1 GIU - Il silenzio ha accompagnato l'arrivo del feretro di Marilena Rosa Re, la promoter 58enne di Castellanza (Varese) uccisa il 30 luglio scorso dal reo confesso Vito Clericò, suo ex vicino di casa, per il funerale celebrato stamani nella parrocchia di Garbagnate Milanese. Dopo dieci mesi di attesa, necessari perché sulla sua salma potesse essere esaminata dagli esperti medico legali, Re è stata tumulata.

Presenti alla cerimonia il marito, Carlo Buzzi, i due figli della vittima e i nipotini, chiusi nel loro dolore anche nel rispetto di quella discrezione che, descritta ampiamente da chi la conosceva, ha sempre contraddistinto Marilena Re. Durante l'omelia il parroco, don Claudio Galimberti, ha parlato del male, che "esiste nella realtà personale di ognuno di noi, poi - ha detto - c'è il male estremo". Alla fine della messa il parroco ha concluso dicendo che se "la giustizia deve perseguire chi ha ucciso, la pietà cristiana preghi per questa persona che ha ucciso perché la sorte dell'assassino è orribile".