Roma, bengalese picchiato da italiani per la casa popolare

30 Giugno 2017

L'uomo è stato prima insultato da quattro ragazzi ai quali aveva chiesto informazioni sull'appartamento assegnatogli e poi aggredito con calci e pugni

ROMA. Picchiato perchè straniero con assegnazione di casa popolare. E' quanto accaduto a Roma a un cittadino bengalese di 52 anni, residente in Italia da circa dieci anni. Quattro ragazzi lo hanno aggredito non appena l'uomo si è avvicinato per chiedere informazioni su dove si trovasse il civico della casa assegnatagli. Il poveretto, colpevole di aver ricevuto un alloggio popolare pur essendo straniero, è stato ripetutamente colpito con calci e pugni. La vittima ha denunciato l’aggressione al commissariato Casilino. Agli agenti ha raccontato che il 26 giugno è andato a vedere la casa popolare che gli era stata assegnata dal Comune, in via Largo Ferruccio Mengaroni, nel quartiere Tor Bella Monaca. Mentre chiedeva informazioni a quattro ragazzi italiani, tutti fra i 20 e i 25 anni, questi lo hanno insultato e preso a calci perché aveva ricevuto un alloggio che, secondo loro, doveva essere invece destinato agli italiani. Lo scorso dicembre, nel quartiere romano di San Basilio, gli abitanti delle case popolari protestarono a decine per impedire a una famiglia di marocchini, con tre bambini piccoli, di entrare nell’abitazione che gli era stata legittimamente assegnata. Era dovuta intervenire la polizia per impedire che la situazione degenerasse: dopo insulti e minacce, la famiglia aveva deciso di rinunciare alla casa che spettava loro di diritto. A gennaio, alcuni gruppi di estrema destra avevano impedito che una famiglia di egiziani con cinque figli prendesse possesso di un appartamento al quartiere Trullo. L’appartamento in via Montecucco, legittimamente assegnato alla famiglia nordafricana, da anni era occupato abusivamente da una famiglia di romani.