Frana in Molise, autostrada ancora chiusa. «Viabilità emergenziale inadeguata, viaggi di 5 ore per l’Abruzzo»

L’Italia ancora spaccata in due a causa del fronte franoso di Petacciato, in Molise. L’allarme lanciato dalla Fim-Cisl per quanto riguarda i pendolari con l’Abruzzo
PESCARA. E' in vigore dalla mezzanotte sull'autostrada A14, tra Val di Sangro e Vasto sud in direzione Bari, il divieto di transito per i mezzi pesanti con massa superiore alle 7,5 tonnellate. Il provvedimento, informa una nota di Autostrade per l'Italia, disposto in accordo con le autorità competenti in via precauzionale, si aggiunge alle chiusure, per tutti i veicoli, dei tratti Vasto sud-Termoli in direzione Bari e Poggio Imperiale-Vasto sud in direzione Pescara. Chiusure disposte ieri per consentire verifiche tecniche dopo l'attivazione del sistema di monitoraggio installato in corrispondenza del fronte franoso di Petacciato, in Molise.
Sul luogo dell'evento, i tecnici di Autostrade continuano le attività di sorveglianza della frana che non si è ancora assestata. Pertanto, prosegue la nota, non è ancora possibile prevedere tempistiche per la riapertura del tratto.
Attualmente non si registrano accodamenti nelle due direzioni. Si ricorda che la SS16 Adriatica nel tratto interessato non è percorribile, pertanto Autostrade consiglia: per i soli veicoli leggeri in direzione Bari, dopo l'uscita obbligatoria a Vasto sud, percorrere la SS650 Trignina, seguire le indicazioni per Isernia/Campobasso e successivamente per Termoli, con rientro in A14 a Termoli. Per i soli veicoli leggeri in direzione Pescara, dopo l'uscita obbligatoria a Poggio Imperiale, seguire la SS16 in direzione Termoli, quindi la SS650 Trignina in direzione Vasto, con rientro in A14 a Vasto sud. Per le lunghe percorrenze e per i mezzi pesanti diretti verso Bari, Autostrade consiglia di percorrere la A1 Milano-Napoli in direzione Napoli, immettersi sulla A16 Napoli-Canosa in direzione Canosa e proseguire verso Bari.
Per lunghe percorrenze e mezzi pesanti da Bari, si consiglia di percorrere la A16 Napoli-Canosa in direzione Napoli, immettersi sulla A1 Milano-Napoli in direzione Roma e proseguire lungo la A1.
SINDACATO. "La situazione della viabilità in Molise ha raggiunto livelli di estrema criticità e non è più sostenibile per cittadini e lavoratori. Dopo il crollo del ponte alla foce del Trigno la scorsa settimana, la frana di Petacciato ha aggravato ulteriormente un quadro già fortemente compromesso". Così, in una nota, il segretario generale della Fim-Cisl Abruzzo e Molise, Amedeo Nanni. "Attualmente è stato predisposto un percorso alternativo promiscuo sul quale vengono deviati contemporaneamente camion, autobus e autovetture. Questa soluzione, seppur emergenziale, si sta rivelando del tutto inadeguata a gestire i volumi di traffico, con disagi enormi e continui rallentamenti - prosegue il sindacalista -. A pagare il prezzo più alto sono le centinaia di lavoratori che ogni giorno si spostano dal Molise verso l'Abruzzo". Molti di loro, fa notare Nanni, "sono costretti a viaggi estenuanti, dalle 3 alle 5 ore per raggiungere il posto di lavoro e altrettante per ritornare a casa. Una condizione che incide pesantemente su qualità della vita, sicurezza e produttività". Grandi i disagi per i dipendenti molisani della Sevel in Val di Sangro, in provincia di Chieti, "costretti a presentarsi comunque in fabbrica e, ora, rischiano anche provvedimenti disciplinari per il ritardo con cui sono giunti" scrive il sindacalista. "La Fim Cisl interregionale chiede con urgenza alla Regione Molise e al ministro delle Infrastrutture di intervenire tempestivamente per individuare soluzioni efficaci. È necessario mettere in campo misure straordinarie che garantiscano la sicurezza e la fluidità della circolazione, senza penalizzare ulteriormente lavoratori e comunità coinvolte".
MEZZI PESANTI. In relazione alle condizioni del traffico in A14, per il quale al momento non si registrano disagi, è stata disposta da Autostrade per l'Italia, in accordo con le autorità competenti, la sospensione - istituita dalla mezzanotte alle 9 circa - del divieto di transito per i mezzi pesanti con massa superiore alle 7,5 tonnellate, nel tratto compreso tra Val di Sangro e Vasto sud in direzione Bari. Rimangono comunque attive, informa una nota, le chiusure dei tratti compresi tra Vasto sud e Termoli in direzione Bari e tra Poggio Imperiale e Vasto sud in direzione Pescara in conseguenza del movimento franoso di Petacciato, in Molise.
SCELLI. Il capo della Protezione civile regionale abruzzese, Maurizio Scelli, sorvolerà oggi le zone più colpite dal maltempo dei giorni scorsi a bordo di un elicottero messo a disposizione dal Comando regionale della guardia di Finanza. Scelli farà un sopralluogo a Castiglion Messer Marino, in provincia di Chieti, paese isolato. L'atterraggio, con decollo e rientro a Pescara, è previsto intorno alle 10.30. "Scelli sorvolerà le zone più colpite per capire come porre rimedio alle criticità più gravi, in particolare la viabilità e la carenza idrica che riguarda migliaia di cittadini e molte aziende della provincia di Chieti" si appende da fonti della Protezione civile. Oltre a Castiglione, sono isolati i paesi di Colledimezzo, Fraine e Schiavi di Abruzzo. Guasti idrici si segnalano a Roccaspinalveti e in alcune zone di Vasto e di San Salvo. A Fossacesia c'è una frana attiva con uno sgombero ordinato. Ad Atessa si segnala un ponte pericolante. Al termine Scelli riferirà al presidente della Giunta regionale, Marco Marsilio, che sta predisponendo gli atti per il riconoscimento dello stato di emergenza. Attenzione massima, poi, alla frana di Silvi, in provincia di Teramo, dove ci sono nove famiglie sgomberate e l'emergenza scuola: a questo proposito si sta cercando una soluzione con moduli abitativi provvisori.

