Economia

Il mercato dell’auto inizia l’anno in rosso, ma Stellantis cresce. Bene le elettriche, corrono le cinesi

24 Febbraio 2026

Le immatricolazioni nel mese di gennaio sono state 961.382 con una flessione del 3,5% rispetto allo stesso mese del 2025. Le vetture ibride restano le preferite sul mercato

Il mercato europeo dell'auto inizia il 2026 con un dato negativo: le immatricolazioni nel mese di gennaio sono state - secondo i dati dell'Acea, l'associazione dei costruttori europei - 961.382 con una flessione del 3,5% rispetto allo stesso mese del 2025. Il Centro Studi Promotor segnala che "il calo è di ben il 21,6% rispetto al gennaio del 2019, l'anno che ha preceduto la pandemia, mentre nel resto del mondo le immatricolazioni hanno da tempo ampiamente superato quel livello".

Partenza positiva, invece, per il gruppo Stellantis che chiude gennaio con un dato positivo in controtendenza rispetto al mercato: le auto vendute sono 164.436 immatricolazioni, il 6,7% in più dello stesso mese dell'anno scorso, con la quota di mercato che passa dal 15,5% al 17,1%. Sono in calo i principali gruppi automobilistici, in particolare Tesla che registra una flessione del 17%, Renault con un calo del 15% e Toyota del 13,4%. Perdono anche Volkswagen (-3,8%) e frena la casa cinese Saic (-1,8%). Oltre a Stellantis crescono i cinesi di Byd con 18.242 immatricolazioni (+165%) e una quota di mercato che sale dallo 0,7% all'1,9%. Positiva anche Mercedes (+2,8%). Insieme Volvo Cars, Byd, Saic Motor registrano - spiega l'Anfia - un incremento dei volumi del 17% circa, passando da una quota di mercato del 4,5% a gennaio 2025 al 5,5% a gennaio 2026.

Nel primo mese dell'anno nell'Unione Europea sono state immatricolate 154.230 nuove auto a batteria, che rappresentano il 19,3% della quota di mercato dell'Ue, in aumento rispetto al 14,9% dell'anno precedente. Le auto ibride hanno conquistato il 38,6% del mercato e rimangono la scelta preferita dai consumatori nell'Ue.

Nel frattempo, la quota di mercato combinata delle auto a benzina e diesel è scesa al 30,1%, rispetto al 39,5% di gennaio 2025. I quattro mercati più grandi dell'Ue, che insieme rappresentano il 60% delle immatricolazioni di auto elettriche a batteria, hanno registrato risultati contrastanti: Francia (+52,1%) e Germania (+23,8%) hanno registrato una forte crescita, mentre Belgio (-11,5%) e Paesi Bassi (-35,4%) hanno registrato un calo.

"Nonostante il risultato positivo nelle immatricolazioni complessive, l'Italia - sottolinea l'Unrae - si conferma fanalino di coda tra i grandi mercati europei per quanto riguarda la penetrazione delle vetture ricaricabili (Ecv), che nel mese si ferma al 14,8% del totale". Sul fronte della mobilità sostenibile Motus-E esprime 'sgomento e preoccupazione' per la proposta di Roma Capitale di introdurre un onere annuale per l'accesso alle Ztl dei veicoli elettrici e, in una lettera aperta al presidente dell'Anci, Gaetano Manfredi, chiede di ripristinare una "visione sistemica" considerata essenziale per mantenere l'Italia al passo degli altri grandi mercati auto europei.