Salvini in Molise nei posti colpiti dalla frana: «Il ponte crollato? Lo ricostruiamo entro l’anno»

9 Aprile 2026

Il ministro dei trasporti e vicepremier a Petacciato: «Strade e A14 riaperte a tempo record. Ora facciamo il Consiglio dei Ministri per lo stato di emergenza in Molise, Puglia, Basilicata e Abruzzo»

PETACCIATO. Il vicepremier e ministro delle Infrastrutture e dei trasporti, Matteo Salvini, è arrivato poco dopo le 12:30 in elicottero al campo sportivo di Petacciato, la località molisana dove martedì scorso si è riattivata una storica frana che ha determinato la chiusura dell'A14 e della linea ferroviaria adriatica. All'uscita dal campo sportivo Salvini si è trattenuto con un gruppo di ragazzi arrivati per salutarlo, ai quali si è concesso per alcuni selfie. Salvini si è poi recato, insieme al presidente della Regione Molise, Francesco Roberti, e all'assessore regionale Michele Marone, nella vicina Montenero di Bisaccia per un sopralluogo nel punto dove giovedì scorso è crollato il ponte sul fiume Trigno lungo la statale 16. Successivamente sarà in Municipio a Petacciato per un incontro con i sindaci delle località colpite dal maltempo e dalle frane dei giorni scorsi.

"Volevo esserci di persona, adesso torno a Roma, vado in Consiglio dei Ministri per lo stato di emergenza in Molise, Puglia, Basilicata e Abruzzo. Il Molise è la zona più colpita. Ci tengo a ringraziare tecnici, ingegneri, operai che hanno riattivato in tempi record strade statali, autostrada e domani la ferrovia". Queste le parole, nel municipio di Petacciato, del ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, arrivato nel paese molisano per un sopralluogo sulla frana e, nella vicina Montenero di Bisaccia, nei pressi del ponte crollato sul fiume Trigno.

"Si temeva il blocco, l'isolamento del Molise per alcune settimane, addirittura per alcuni mesi. Adesso macchine e camion stanno passando su autostrada e strade statali. Conto domani che i treni torneranno sulla ferrovia. Per la conta dei danni è presto". Al suo arrivo in Municipio a Petacciato, Salvini ha avuto un incontro con i sindaci del Basso Molise, alla presenza del presidente della Regione Molise, Francesco Roberti, dell'assessore regionale Michele Marone, e del sindaco, Antonio Di Pardo. Poi ha parlato anche con le organizzazioni sindacali. "Oggi dichiariamo lo stato di emergenza. Mettiamo le decine di milioni di euro necessari per i lavori che già sono stati fatti. E' chiaro che poi si parla di alcune centinaia di milioni sulle quattro regioni. Però nessuno pensava che si riaprissero le strade così in fretta. E' stato un gran lavoro da parte di tutti. Sono venuto a ringraziare tutti" ha aggiunto. "Sono in costante contatto con i sindaci, le Prefetture, i governatori. Le regioni coinvolte sono quattro, non è una sola. L'obiettivo era riaprire i collegamenti il prima possibile e farlo oggi è stato qualcosa di miracoloso. Poi troveremo burocraticamente il modo di ricostruire il prima possibile".

PONTE CROLLATO. "Sul ponte crollato ho fatto il sopralluogo. Appena verrà dissequestrato, i tecnici di Anas sono pronti con il progetto e l'impresa è pronta a partire. Anche lì mi do un obiettivo ambizioso: entro l'anno avere il nuovo ponte". Così, oggi, in Comune a Petacciato il ministro per le Infrastrutture e Trasporti, Matteo Salvini. "E' impressionante come l'asfalto ha ceduto di un metro e mezzo e il ponte è crollato per quello che la gente del territorio, anche i contadini, dicono 'un'acqua mai vista a memoria di molisano'. Non bisogna consumare altro suolo. Poi l'Italia è tutta un territorio fragile da nord a sud. Bisogna essere attenti" ha detto ancora il vicepremier. "Ringrazio le autorità che hanno chiuso strade e ponti prima del tempo, i Vigili del Fuoco che stanno ancora cercando il disperso. Il pensiero va anche alla famiglia - prosegue Salvini -. So che quei ragazzi stanno facendo il massimo, rischiando anche la loro vita perché quel ponte sospeso è qualcosa che fa impressione. Quella che poteva essere una tragedia di dimensione enormi, grazie al lavoro di tutti, si è contenuta e la ripartenza immediata è un bellissimo segnale". Sulle famiglie sfollate per la frana di Petacciato, il ministro ha dichiarato: "Entro sera solo alcune persone fuori casa perché le decine di abitazioni ispezionate verranno tutte restituite. Se non ci saranno altri problemi, siamo sulla via della soluzione".