Teheran, assalto Isis al Parlamento con bombe e kalashnikov: 12 morti

In azione 4 terroristi che avrebbero preso anche degli ostaggi. I deputati gridano: «Morte agli Usa». Attentato kamikaze al mausoleo di Khomeini, attacco alla Tv di Stato
TEHERAN. Terrore a Teheran, la capitale dell'Iran sconvolta questa mattina da un pluri attacco terroristico coordinato in più punti della città. Il bilancio dell'assalto che ha coinvolto il Parlamento, la Tv di Stato e il mausoleo di Khomeini è di almeno 12 morti (compresi alcuni attentatori) e di circa 40 feriti. Secondo quanto riportano le agenzie di stampa semi ufficiali Fars e Mehr - e altre fonti - c’è stata prima una sparatoria all’interno del Parlamento iraniano e poi un attacco suicida al mausoleo di Khomeini, lungo la strada che conduce all'aeroporto internazionale. Sventato prima del nascere l'assalto alla Tv di Stato. Quattro i terroristi armati di kalashnikov e pistole che hanno preso parte all'assalto al Parlamento, di cui uno si è fatto esplodere al quarto piano dell'edificio mentre gli altri tre sono stati uccisi dalle forze di sicurezza. Attualmente è in corso il controllo da parte della polizia in tutte le stanze e in tutti gli angoli dell'edificio per poter escludere la presenza di altri individui o eventuali ordigni. L'attacco al Parlamento è durato diverse ore: è iniziato attorno alle 11 (le 8,30 in Italia) e si sarebbe concluso verso le 15 (le 12,30 in Italia). Come riportano diverse fonti, al Parlamento, dove era in corso una seduta, i lavori sono andati avanti ed è esplosa la rabbia: «Morte all'America. Morte al suo servo, l'Arabia Saudita», hanno urlato i deputati iraniani che intanto si stanno scattando dei selfie per dimostrare che la situazione è sotto controllo. L'Isis, attraverso il suo ramo libico, ha subito rivendicato gli attentati a Teheran. Ne dà notizia l'emittente saudita Al-Arabiya, citando l'agenzia di propaganda dei jihadisti, Amaq che ha diffuso anche un video di un attentatore dentro il parlamento.
«Credete che ce ne andremo? Pensate che siamo finiti? Non è così. Rimarremo per sempre, se Dio vorrà». Queste le parole gridate dai terroristi che hanno assaltato il parlamento iraniano nel video diffuso dall'agenzia Amaq, lo strumento attraverso il quale l'Isis ha rivendicato gli attacchi a Teheran.

