Udito Italia lancia l’evento dedicato a bimbi e adolescenti: obiettivo inclusione

28 Febbraio 2026

Ciocchetti: «Bisogna migliorare il futuro dei più piccoli che soffrono di questi problemi. Ne parleremo anche nell’intergruppo parlamentare»

ROMA. Secondo i dati dell’Oms, circa 90 milioni di bambini e adolescenti tra i 5 e i 19 anni convivono con una perdita uditiva; molti di loro non vengono identificati tempestivamente, con ripercussioni sullo sviluppo del linguaggio, sull'apprendimento, sulla partecipazione sociale e sulle opportunità future. Partendo da questi numeri, Udito Italia, in occasione della Giornata mondiale dell’udito 2026, il più grande evento di sensibilizzazione sul tema della salute uditiva promosso ogni anno dall’Oms il 3 marzo, lancia l'Agenda condivisa per lo screening uditivo nelle scuole, un «impegno concreto che coinvolge istituzioni, sistema sanitario, mondo educativo e società civile, per rafforzare la prevenzione e la diagnosi precoce dei disturbi dell’udito in età pediatrica».

L’iniziativa rientra nell’ambito dell’XI Giornata dell’udito ed è stata lanciata ieri a Roma nel corso di un evento nazionale a Montecitorio, dedicato quest’anno, come richiesto dall'Organizzazione Mondiale della Sanità, alla salute uditiva dei bambini e degli adolescenti.

«La salute uditiva», ha detto la presidente di Udito Italia, Valentina Faricelli, «è un diritto fondamentale e rappresenta una condizione essenziale per la crescita, l'inclusione e il successo educativo dei bambini. Con il lancio dell'Agenda condivisa vogliamo promuovere un modello strutturato e permanente di prevenzione che parta proprio dalla scuola, luogo privilegiato di sviluppo e socialità». L'iniziativa si propone quindi di «sensibilizzare istituzioni, scuole, famiglie e operatori sanitari» sull'importanza di prevenire e trattare precocemente i problemi dell'udito, riconosciuti come «determinanti fondamentali per lo sviluppo linguistico, cognitivo e sociale dei più piccoli», hanno fatto sapere gli organizzatori, ma anche per «garantire pari opportunità di sviluppo e apprendimento a tutte le bambine e i bambini».

Ospite d'onore è stato Paolo Fresu, tra i più autorevoli musicisti italiani a livello internazionale, per rafforzare il messaggio della Giornata e sottolineare come l'ascolto rappresenti «non solo il fondamento dell'esperienza musicale, ma anche un elemento essenziale di prevenzione e consapevolezza per la salute». La Giornata è stata occasione anche per rilanciare il messaggio scelto dall'Organizzazione mondiale della sanità per il Whd 2026: “Dalle comunità alle scuole: cure dell'udito per tutti i bambini”, sottolineando il ruolo strategico della scuola e delle comunità come luoghi privilegiati di prevenzione e presa in carico.

A tal proposito, il fondatore dell’organizzazione, il pescarese Mauro Menzietti, membro del Comitato direttivo del World hearing forum (Oms), ha evidenziato che l’obiettivo è «promuovere in Italia un dialogo tra istituzioni, mondo sanitario, sistema educativo e società civile, valorizzando buone pratiche e strumenti operativi per garantire a ogni bambino il diritto a sentire, comunicare e apprendere».

Durante l'evento, esperti del settore sanitario, accademici, rappresentanti istituzionali, professionisti dell'educazione, si sono confrontati in un dibattito, moderato dal direttore del Centro, Luca Telese, su temi quali la prevenzione della perdita uditiva infantile, l'accesso alle cure, il benessere acustico negli ambienti scolastici e l'utilizzo della tecnologia per facilitare diagnosi e interventi tempestivi. Presenti rappresentanti del mondo della politica, del ministero della Salute e dell'Istruzione e del Merito, pediatri, medici specialisti, esperti di acustica e rappresentanti dell'industria di settore.

Durante l'evento sono state inoltre presentate esperienze concrete e modelli di collaborazione tra scuole, famiglie e servizi sanitari, dimostrando come interventi precoci possano «migliorare significativamente il futuro dei bambini con problemi uditivi». Obiettivi, questi, che «saranno approfonditi anche all'interno dell'Intergruppo parlamentare Benessere Acustico», recentemente promosso da Luciano Ciocchetti, vicepresidente della commissione Affari sociali della Camera, accogliendo le istanze di Udito Italia.

Ma non è tutto. Le celebrazioni proseguiranno martedì 3 marzo, giorno di celebrazione della Giornata mondiale dell'Udito, in collaborazione con Rai Pubblica utilità e con la partecipazione della direzione Rai Safety & Security e del Centro di produzione tv di Roma: in quella occasione sarà promossa una giornata congiunta di sensibilizzazione e prevenzione, aderendo alla campagna del Whd. Per dare concretezza al messaggio di prevenzione, Rai Pubblica utilità e Udito Italia promuoveranno dunque una tavola rotonda con diverse personalità del mondo medico-scientifico ed esponenti Rai, finalizzata a rafforzare l’attenzione sul tema della prevenzione uditiva.

Gli screening, eseguiti da tecnici specializzati, saranno aperti a tutti i dipendenti in servizio sul territorio di Roma nei diversi cespiti aziendali. I test si svolgeranno proprio il 3 marzo nel Centro di produzione Rai di Saxa Rubra, dalle ore 9.30 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 17.30, e il 4 marzo negli stessi orari negli studi di produzione di via Salaria. La tavola rotonda si terrà invece alle 11 nella Sala Blu del Centro di produzione tv “Raffaella Carrà” di via Teulada 66.

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