Caso Carabellò, trovate tracce di sangue

Avvocato della famiglia, 'esame del Ris prova che fu ucciso'
(ANSA) - BOLOGNA, 21 DIC - Una giacca di Biagio Carabellò, sporca del suo sangue. E' l'esito dell'esame dei Ris che nei mesi scorsi sono stati in casa sua, dove hanno trovato la giacca. Del 46enne bolognese non si hanno più notizie dal 23 novembre 2015. Dell'esito riferisce l'avvocato Barbara Iannuccelli, che assiste i familiari dello scomparso. Per l'avvocato "questa è la prova che Biagio è stato ucciso".
Le tracce trovate sulla giacca sono state confrontate con il Dna della madre di Carabellò, spiega il legale, ed è emersa la compatibilità. I carabinieri, coordinati dalla Procura di Bologna, sarebbero al lavoro per ricostruire l'origine delle macchie di sangue.
Un altro filone delle indagini ha portato a un processo sulla presunta contraffazione del testamento della fidanzata di Carabellò, Elisabetta Filippini, morta nel 2010. Una conoscente della donna, Simona Volpe, fu nominata erede e ora è accusata di falsificazione e soppressione del testamento che avrebbe invece indicato Carabellò come destinatario.

