Comitato legalità, Barbato non corretto

Spetta a Comune dire se può restare al suo posto
(ANSA) - MILANO, 3 AGO - "Il solo ipotizzare di poter accettare l'ipotesi che una società di security faccia pedinare un proprio collega, con il quale sembra esservi in corso uno scambio di querele, depone in senso avverso alla correttezza che un comandante deve avere": così il Comitato per la legalità e la trasparenza del Comune di Milano, presieduto dall'ex pm Gherardo Colombo, ha dato il proprio parere sulla vicenda che ha coinvolto il comandante della Polizia locale di Milano, Antonio Barbato. Il Comitato ha spiegato che esula dalle proprie competenze dire se Barbato debba restare al suo posto e perciò "si rimette alla decisione che l'autorità comunale riterrà adatta al caso in esame". Però ha sottolineato come "per ricoprire un incarico così delicato e vitale" per l'ordinato svolgimento della vita pubblica, sia indispensabile", "il più ampio (se non addirittura, unanime) riconoscimento di una costantemente ineccepibile condotta che, quotidianamente, riaffermi la pubblica autorevolezza della carica e del ruolo".

