Daccò e Simone chiedono di patteggiare

Da imputati rinuncia parziale a motivi appello e accordo con pg
(ANSA) - MILANO, 22 MAG - Pierangelo Daccò, l'imprenditore e presunto faccendiere, e l'ex assessore lombardo Antonio Simone, due degli imputati al processo di secondo grado in corso a Milano per i casi Maugeri e San Raffaele, chiederanno di patteggiare.
Da quanto è stato anticipato in aula l'istanza dovrà essere formalizzata a breve dal sostituto generale Vincenzo Calia e dal Procuratore aggiunto Laura Pedio, che è stato applicato al processo. Tecnicamente quello di Daccò e Simone non è un patteggiamento vero e proprio. I due imputati rinunceranno parzialmente ai motivi d'appello in seguito a un accordo sulla pena raggiunto con la procura generale.

