Legittima difesa, Renzi: «Un pasticcio». Salvini: «Non voglio il far west»

E il presidente Grasso nell'incontro con gli studenti terremotati di San Quirico: «Meno male che c'è il Senato»
ROMA. Non diminuiscono le polemiche sulla legge approvata dalla Camera sulla legittima difesa. La parte del testo che scatena di più le critiche del popolo dei social è quella del passaggio "giorno e notte", quel discrimine orario che ha fatto venire dei dubbi anche a Matteo Renzi, tanto da indurlo a giudicare negativamente la legge che deve ancora arrivare al Senato e a parlare di "pasticcio". «Diciamo meno male che c'è il Senato, se dobbiamo intervenire su questo tema - commenta il presidente di Palazzo Madama, Pietro Grasso nel Teatro Palestra di Serra San Quirico (Ancona), a margine di un incontro con gli studenti terremotati -. Staremo a vedere le proposte di ulteriori modifiche».
Non abbassa i toni, invece, il segretario della Lega, Matteo Salvini: «Se vanno avanti con questa schifezza raccogliamo le firme per un referendum per cancellarla. Come fa il Pd ad approvare una norma il giovedì e venerdì dire il contrario? Ormai il Governo e la maggioranza sono allo sbando, che si torni a votare. Io», prosegue Salvini «non ho la pistola e non dormo con la pistola sotto il cuscino. Il mio modello è la Svizzera, non il Far West: per questo la Lega vuole reintrodurre sei mesi di servizio militare anche per addestrare all'uso delle armi». Salvini ha sostenuto davanti agli agenti del sindacato Sap, che lo hanno più volte applaudito, di non avere armi «perché so di essere protetto da gente all'altezza ma che deve essere messa nelle condizioni di fare il proprio lavoro». Per questo, «io mi sono rotto i coglioni di tutelare i diritti dei ladri». «Bisogna cancellare l'articolo 52 del codice penale - ha ribadito Salvini -. La proposta della Lega è chiara da 10 anni, sono due righe: se entri nella mia proprietà privata, la difesa è sempre legittima».
Per Ap è intervenuto il ministro Angelino Alfano. «Se il testo uscito dalla Camera va bene, ok; se il testo non è chiaro su questo aspetto, c'è sempre il Senato e si migliora. In questo passaggio, l'accordo di maggioranza ha funzionato e le opposizioni si sono sottratte; anche al Senato noi siamo per far funzionare l'accordo di maggioranza, per cui chiunque, a cominciare dal Pd, voglia rafforzare il testo nella direzione di una difesa h 24 che sia sempre legittima troverà Alternativa popolare e tutti noi al fianco di questa idea». Lo ha detto a Firenze, a margine di State of the Union, il ministro degli Esteri Alfano, parlando con i giornalisti che gli chiedevano delle critiche avanzate dal segretario del Pd Matteo Renzi al testo di legge approvato ieri alla Camera.

