Rapporto, disparità razziali servizi Gb

May, agire contro discriminazioni in giustizia, scuola, sanità
(ANSA) - LONDRA, 10 OTT - Un Paese soggetto a disparità razziali e discriminazioni vere e proprie, con cittadini (o sudditi) di serie A e di serie B nelle scuole, negli ospedali, nelle aule di giustizia. E' la Gran Bretagna di oggi, tratteggiata in un rapporto ad hoc inedito lungamente atteso e reso pubblico infine in queste ore dal governo del Regno.
L'iniziativa, annunciata a suo tempo col sostegno dell'allora ministro dell'Interno (e attuale premier) Theresa May, porta alla luce dati statistici sull'efficacia dei servizi pubblici per le varie comunità etnico-confessionali. Se ne ricava un quadro in cui i bambini neri di radici caraibiche esclusi dal sistema scolastico sono tre volte di più dei "britannici bianchi"; polizia e giudici appaiono più severi nei confronti di alcune minoranze; la disoccupazione di neri, asiatici e altri è doppia e la casa è un bene riservato non a tutti. Le istituzioni debbono "cambiare", ammette May, evocando uno sforzo nazionale per "agire contro disuguaglianze e disparità".

