Torre Annunziata, individuata anche l'ottava vittima del crollo

8 Luglio 2017

Il piccolo Salvatore trovato morto dopo la sorellina: sotto le macerie si è salvato il loro canarino. Aperta l'inchiesta per disastro colposo e omicidio plurimo

TORRE ANNUNZIATA. E' di 8 vittime il bilancio del crollo della palazzina di via Rampa Nunziante a Torre Annunziata (Napoli). Anche l'ultimo corpo senza vita, quello del piccolo Salvatore Guida, 8 anni, è stato individuato dai vigili del fuoco che hanno scavato tra le macerie tutta la notte. Sette i corpi invece già estratti. Poco prima di trovare il bambino era stato recuperato il corpo senza vita della sorella Francesca. Con l'individuazione e il recupero dell'ottava salma, tutte le persone che mancavano all'appello dopo il crollo sono state trovate. I vigili del fuoco hanno ritrovato tra le macerie vivo solo il canarino giallo dei fratellini Guida. Il pennuto è stato solo scalfito dal crollo. La cesta in cui era adagiato lo ha evidentemente messo al riparo facendo da scudo. L'uccellino è stato temporaneamente affidato alle cure di alcuni vicini di casa.  In via Rampa Nunziate si è scavato per tutta la notte e sono stati recuperati i corpi senza vita degli altri tre adulti seppelliti dalle macerie: si tratta di Pasquale e Anna Guida e di Giuseppina Aprea, che vanno aggiungersi a quelli dei coniugi Giacomo Cuccurullo e Adelaide Eddy Aprea e del figlio venticinquenne Marco.

Visibilmente scosso il sindaco di Torre Annunziata Vincenzo Ascione, che sta valutando l'eventualità di proclamare il lutto cittadino: "Adesso, però, è presto per queste cose. Attendiamo gli esiti delle autopsie e delle indagini. Per la città - prosegue Ascione - è una tragedia immane. Non facciamo polemiche e attendiamo i risvolti di ordine giudiziario". Il magistrato della Procura di Torre Annunziata che coordina le indagini per disastro colposo e omicidio plurimo colposo è la pm Andreana Ambrosino, che anche questa mattina è giunta nell'area del crollo. "Non escludiamo alcuna pista", le uniche parole proferite. All'esame dei magistrati restano diverse ipotesi sul cedimento strutturale della palazzina. In particolare gli inquirenti si sono concentrati sui lavori effettuati ai primi due piani dell'immobile e sui quali aveva posto già ieri l'attenzione l'ex sindaco Giosuè Starita.