Trump, 27 minuti con Papa Francesco: «Non dimenticherò cosa mi ha detto»

24 Maggio 2017

Accompagnato dalla famiglia, il presidente Usa ha ricevuto in regalo anche una copia di "Laudato sì", l'enciclica di Bergoglio sulla custodia del creato e il rispetto dell'ambiente

CITTA' DEL VATICANO. Ventisette minuti, dalle 8,33 alle 9. Tanto è durato stamane l’incontro privato tra il Papa e il presidente degli Stati Uniti Donald Trump, accompagnata da una first lady elegantissima nel suo abito nero con tanto di velo da lutto. La «photo opportunity», all’inizio, non è delle migliori: Donald Trump sorride panoramico mentre Francesco rimane serio, l’espressione assorta e quasi cupa. Giornata di sole e affollata, in Vaticano. Decine di migliaia di fedeli in coda per l’udienza generale in piazza San Pietro, i vescovi delle 226 diocesi italiane a celebrare messa nella Basilica. Trump arriva con l asua scorta e si ferma nel Cortile di San Damaso, dove l’arcivescovo Georg Gänswein lo accompagna nel palazzo apostolico, fino al secondo piano. L'incontro è fissato in Biblioteca. Francesco esce e stringe la mano a Trump, il Papa e il presidente entrano e si siedono alla scrivania, Francesco finalmente sorride, «welcome», qualche parola mentre scattano i flash e accanto al pontefice si siede il monsignore che farà da interprete. «Thank you so much», dice Trump, «è davvero un grande onore». Poi fuori tutti.

Dopo 27 minuti la porta si riapre. Il Papa dona a Trump le esortazioni «Evangelii gaudium» e «Amoris laetitia» e anche l'enciclica «Laudato si’» sulla custodia del creato, come fa di solito con i capi di Stato. In più gli ha regalato una copia del messaggio per la Giornata della pace del 2017: un testo incentrato sulla «non violenza come stile di una politica di pace», con l’appello ai potenti della Terra «in favore del disarmo» e in particolare «per la proibizione e l’abolizione delle armi nucleari». Per rafforzare il messaggio, tra i doni c’era anche la raffigurazione di un ulivo per la pace. Ambiente, pace, migrazioni, disarmo: gli stessi temi che Trump ha affrontato di lì a poco va a colloquio con il segretario di Stato Pietro Parolin e con il segretario per i Rapporti con gli Stati, Paul Richard Gallagher.  C'è stata anche la benedizione di un rosario che Melania Trump aveva stretto in mano. Papa Francesco ha subito tracciato il segno della croce sulle mani della first lady. Dopo lo scambio di regali ufficiali, il Papa ha benedetto anche altri rosari che gli sono stati portati su un vassoio e alla fine ha donato a tutti i presenti la medaglia del pontificato. 

Mentre la coppia presidenziale Usa si stava congedando dal Papa sulla porta della Sala della Biblioteca, Francesco ha avuto uno scambio scherzoso di battute con la first lady Melania: «Gli fai mangiare pizza?», ha chiesto in spagnolo. Melania, salutandolo e ringraziandolo, gli ha detto tra l'altro: «ora andrò a visitare l'ospedale Bambino Gesù». Al termine, prima di dire al Papa «non dimenticherò cosa mi ha detto», Trump ha augurato al Pontefice «Good luck!» (Buona fortuna).