1 Febbraio

Oggi, ma nel 1999, ad Ascoli Piceno, veniva assassinato nel suo studio l'avvocato Antonio Colacioppo, di 58 anni, originario di Lanciano, in provincia di Chieti, con 17 coltellate (nella foto, le forze dell'ordine mentre portavano via il cadavere ed effettuavano i rilievi scientifici nel palazzo situato vicino al tribunale). Per l'omicidio dell'avvocato _ conosciuto sia nelle Marche che in Abruzzo, non solo per la sua attività professionale, ma anche per l'impegno politico con i radicali di Marco Pannella e la sua partecipazione ad iniziative civiche _ il 7 marzo 2003, in appello, verranno condannati, a 30 anni di carcere, tre moldavi. Pena che verrà confermata, l'anno successivo, dalla corte di Cassazione. In primo grado, il 4 giugno 2001, il terzetto era stato assolto per insufficienza di prove. Decisive per incastrare i responsabili saranno le tracce di dna rinvenute sui mozziconi di sigarette recuperati davanti al luogo dell'esecuzione mortale. Si trattava di Angela Biriukova, 28 anni, moglie del legale, sposata il 5 aprile 1997, ritenuta mandante del delitto. E di Valeri Luchin, di 26, amante della donna, e di Iurie Cegolea, 28, complice, considerati gli esecutori materiali. L'obiettivo della Biriukova era impossessarsi dell'eredità del defunto coniuge, considerato benestante, per poter pensare ai due figli, avuti prima di incontrare Colacioppo, e poter vivere con Luchin. I due amanti verranno catturati nel 2006, a Cherkasy. Cegolea, invece, verrà preso nel 2019, a Chisinau.
@RIPRODUZIONE RISERVATA

