1 Febbraio

Oggi, ma nel 1990, a Roma, il giornalista e dirigente d'azienda Gianni Pasquarelli, di Gualdo Tadino, in provincia di Perugia, classe 1928, veniva nominato direttore generale della Rai. Prendeva il posto di Biagio Agnes, che ricopriva quel ruolo dal 29 luglio 1982, quando l'amico e conterraneo Ciriaco De Mita era stato eletto segretario nazionale della Democrazia cristiana. Pasquarelli (nella foto, del 14 febbraio 1990, al Quirinale, ricevuto dal presidente della Repubblica Francesco Cossiga) entrerà in servizio il 5 febbraio successivo e rimarrà in carica fino al 23 luglio 1993, quando andrà a presiedere la Sasa, Società anonima di sicurtà fra armatori, con sede a Trieste, che si occupava di assicurazioni del settore pubblico. Democristiano anche lui, era stato anche consigliere comunale nella cittadina natia con la Dc, dal 1960 al 1964. Ed era stato già nella televisione di Stato, dove era entrato come cronista, dal 1965 al 1973, quando aveva lasciato per andare a dirigere "Il Popolo", il quotidiano della Dc. Uscito dall'organo ufficiale dello scudo crociato, nel 1974 aveva iniziato il suo percorso da manager, come vicedirettore generale della Rai per il settore tecnico, commerciale, amministrativo e del personale, fino al 1977. Quindi, dal '77 al 1986, era stato amministratore delegato e direttore generale di Sipra, ovvero Società italiana per la pubblicità radiofonica e anonima, azienda, con sede principale a Torino, che gestiva la pubblicità per la Rai. Poi, dal 1986 al 1989, aveva occupato la poltrona da amministratore delegato della Società autostrade, del gruppo Iri-Italstat. Aveva iniziato la carriera giornalistica nel 1959, scrivendo di economia e di politica per quotidiani come "Il Popolo", "Il Giornale del Mattino", la "Gazzetta del Popolo", "Il Globo", e per riviste quali "Concretezza", "La Discussione", "Il Capitale", "Auto 70". Prima dell'assunzione in Rai, dal 1962 al 1963, era stato capo dell'ufficio stampa del ministro della Riforma della pubblica amministrazione Giuseppe Medici, sempre targato Dc, nel IV governo presieduto da Amintore Fanfani, altro esponente di spicco della Balena bianca. Negli anni trascorsi da direttore generale della Rai Pasquarelli si darà da fare anche per istituire, nel 1992, la scuola di giornalismo radiotelevisivo, afferente alla Rai, di Perugia, in collaborazione con la locale università, divenendone anche presidente. A Pasquarelli succederà, al vertice di viale Mazzini, Gianni Locatelli, che reggerà fino al 3 agosto 1994.
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