1 Settembre

Oggi, ma nel 1834, a Siena, Policarpo Bandini, dopo aver ottenuto dal governo granducale l’autorizzazione ad aprire una pubblica scuola infantile, istituiva il primo asilo (nella foto, particolare dell'insegna posta sulla porta d'ingresso), gratuito, a beneficio della classe povera, che poi, nel 1885, verrà intitolato alla sua memoria. E dal 1978 diverrà struttura statale di prestigio sociale della Toscana. Si trattava di una iniziativa, al tempo inconsueta, di estrema importanza nazionale, non solo perché in grado di accogliere bambini provenienti dalle classi meno abbienti destinati a crescere in strada, ma anche per l'esempio di formazione dato ad altre città più popolose. L'asilo era situato in alcune stanze prese in affitto nel palazzo di Bartolomeo Cospi Billò, in via Pantaneto. Nel 1849 la struttura verrà spostata nell’ex convento di San Francesco, preso in locazione dal seminario arcivescovile e, successivamente, in uno stabile nel fosso di Sant’Ansano. Nel 1866 Bandini, classe 1801, senese, farmacista nato figlio di farmacista, esponente liberale risorgimentale cittadino, futuro deputato liberale dell'Italia unita, fondatore nel 1840 della Banca senese, donerà 25mila lire in azioni della Società della strada ferrata senese, istituita da lui, nel 1844, per costruire la linea ferroviaria Siena-Empoli. L'elargizione consentirà l'apertura di un secondo asilo, che verrà posto in piazza delle Cappuccine, poi piazza Giacomo Matteotti, e lo stesso imprenditore verrà nominato, in segno di estrema riconoscenza per il suo contributo umano oltre che economico, presidente onorario a vita degli asili senesi riuniti. Nel 1870, nei locali dell’ex convento di Santo Spirito, verrà aperto un terzo asilo, che, 15 anni dopo, verrà traslato in via Giovanni Dupré, per far posto al carcere giudiziario.
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