10 AGOSTO

9 Agosto 2023

Oggi, ma nel 1923, a Nantes, in Francia, nasceva il futuro fumettista Jean Graton, che il 7 febbraio 1957 creerà il personaggio di Michel Vaillant, pilota automobilistico di Formula uno, le cui avventure si articoleranno su 72 albi illustrati che in Italia verranno fatti conoscere principalmente in distribuzione col quotidiano “Gazzetta dello Sport”, nel 2012-2013. L’esordio dell’asso delle quattro ruote a motore avverrà sul settimanale belga “Le journal de Tintin/Tintin”, numero 433. 

Vaillant diverrà un singolare eroe motoristico che appassionerà non solo i giovanissimi e darà vita anche alla omonima serie tv, nel 1967, in 13 episodi, che sarà trasmessa dalla rete transalpina Ortf-1, con Henri Grandsire, campione francese di Formula tre, quale interprete. Il successo valicherà i confini di Francia e Belgio, per divenire un cult internazionale, nonostante la specificità del segmento di appartenenza: quello delle sfide a tutta velocità negli autodromi. Nel 2003 arriverà sul grande schermo il lungometraggio “Adrenalina blu-La leggenda di Michel Vaillant”, per la regia di Louis-Pascal-Couvelaire, sceneggiatura di Luc Besson, con l’attore parigino Sagamore Stevenin, nel ruolo di Vaillant. Quest’ultimo personaggio immaginario diverrà anche testimonial delle campagne promozionali di Renault, Ford, Elf e Chevron.

Nel Belpaese la prima apparizione sarà sugli albi “Audacia/I classici dell’Audacia”, l’1 dicembre 1963, con la storia intitolata “La grande sfida”. Particolare entusiasmo susciterà tra i lettori italici, il fascicolo “Brivido a Monza” (nella foto, particolare, la sequenza di pagina 6, della versione Rcs/Milano, del dicembre 2012). Poi la distribuzione tricolore continuerà inserendo le strisce sul “Corriere dei piccoli”, formato per ragazzi del “Corriere della sera”, e attraverso i primi 20 albi, pubblicati da Alessandro editore, di Bologna, dopo il 1985. Nel 1994, a Jean Graton si affiancherà il terzo figlio, Philippe, classe 1961, che nel 2012 passerà il testimone a Marc Bourgne e Benjamin Benéteau.