10 LUGLIO

9 Luglio 2023

Oggi, ma nel 1981, nelle sale cinematografiche statunitensi, usciva il film d’animazione della Disney “The fox and the hound”, adattamento dal romanzo omonimo di Daniel Pratt Mannix IV, pubblicato l’11 settembre 1967, dalla casa editrice Dutton, della durata di 83 minuti, per la regia di Art Stevens, Ted Berman e Richard Rich. Arriverà nei cinema del Belpaese, il 19 novembre successivo, con il titolo “Red e Toby nemiciamici” e, come nei botteghini a stelle e strisce, riscuoterà enorme successo.

Era l’ultimo capolavoro della casa di produzione di Topolino e Paperino ad essere realizzato senza l’aiuto della computer grafica. Quest’ultima, infatti, comparirà nella lavorazione del successivo classico cartoon, il 25° di “Zio Walt”, “Taron e la pentola magica”. In Italia, la prima edizione in formato Vhs comparirà l‘1 febbraio 1995, mentre il dvd sarà disponibile dal 3 maggio 2001. La trama racconta le vicissitudini tra la piccola volpe orfana, Red, ed il cucciolo di segugio, Toby. Cresciuti insieme da piccoli (nella foto, particolare, da un fotogramma), si trasformeranno in preda e predatore da adulti: tale contrapposizione di ruoli metterà in discussione il profondo legame amicale tra il cane da caccia ed il volpacchiotto.

In mezzo alle peripezie dei due si snodavano altre figure pittoresche, quali Amos Slade, il padrone di Toby e Vecchio Fiuto, incrocio tra un levriero irlandese ed un cane lupo cecoslovacco, mentore canino di Toby. Il 12 dicembre 2006 uscirà il midquel, ovvero un approfondimento narrante fatti accaduti nel mezzo del film originale, della durata di 67 minuti, la regia sarà di Jim Kammerud,”, e il titolo sarà “The fox and the hound 2”. Sarà disponibile solo in versione direct-to-video. In Italia arriverà il 18 aprile 2007. La produzione per il grande schermo di “The fox and the hound” era iniziata nel 1977 e aveva coinvolto 180 professionalità, inclusi 24 animatori, tra i quali vi era anche il futuro regista Tim Burton. Il costo di realizzazione era stato di 12 milioni di dollari ed erano stati impiegati 350mila disegni e 110 sfondi dipinti a mano.