11 agosto

Oggi, ma nel 1806, a Ratisbona, Francesco II d'Asburgo scioglieva il Sacro romano impero dopo il proclama del 6 agosto col quale aveva liberato dagli obblighi verso il "Reich" i grandi elettori, i principi e i vassalli. Di fatto il regno cattolico dell'aquila bicipite non aveva retto all'intervento militare napoleonico. Già l'11 agosto 1804, per non soccombere totalmente, il sovrano aveva costituito l'Impero austriaco nominandosi Francesco I. Cessava d'esistere dopo un millennio il più vasto e glorioso agglomerato di territori dell'Europa centrale ed occidentale. Aveva ricompreso: Francia, Italia, Austria, Germania, Croazia, Belgio, Liechtenstein, Polonia, Lituania, Repubblica Ceca, Lussemburgo, Slovacchia, Slovenia, Paesi Bassi, Svizzera, Città del Vaticano e San Marino. Il Sacro romano impero aveva avuto vita con l'incoronazione, nella basilica di San Pietro a Roma, di Ottone I di Sassonia da parte di Papa Giovanni XII il 2 maggio 962. Francesco II, invece, era stato incoronato il 5 luglio 1792, nel duomo di Francoforte, dallo zio Massimiliano d'Asburgo-Lorena, arcivescovo di Colonia, in qualità di legato pontificio.

