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11 Ottobre

Oggi, ma nel 1888, a La Spezia, entrava in servizio l'avviso a ruote Messaggere (nella foto, alla fonda) della regia Marina militare italiana. Era stato costruito sul piano del precedente avviso a ruote Messaggere, che aveva iniziato ad operare il 13 agosto 1863, ma che aveva avuto il prematuro deterioramento dello scafo, costruito in legno, a causa della non sufficiente stagionatura del fasciame utilizzato. A rielaborare il progetto del Messaggere, sostanzialmente per salvarne l'apparato motore, era stato il generale ispettore del Genio navale Edoardo Masdea. Tecnicamente il cuore pulsante era costituito da una macchina alternativa diretta verticale a due cilindri oscillanti con condensatore a miscugli, ovvero ad iniezione ordinaria, uscito dallo stabilimento industriale britannico Penn & Sons, alimentata da quattro caldaie a parallelepipede in ferro, a tubi in ottone, capace di sprigionare la potenza di 350 hp nominali, con 20,5 giri al minuto, o 1070 hp effettivi, consentendo la velocità di crociera di 15 nodi per un'autonomia di 120 ore. Rispetto alla precedente unità le differenze risiedevano nello scafo realizzato in ferro, in dimensioni maggiori, nel diverso armamento, composto da quattro cannoni in bronzo a canna rigata a retrocarica da 75 millimetri. Era stato assemblato nel cantiere di Nicolò Odero di Genova e varato il 13 luglio 1885. Era costato, complessivamente, allo Stato italiano, 1.430.000 lire. Mentre per il Messaggere l'esborso erariale era stato di 1.239.774 lire e ad altrettanto ammontava la spesa per l'Esploratore, che era l'avviso gemello, entrambi costruiti nel cantiere navale Money, Wigram & Sons, di Blackwall di Londra, in Inghilterra. Se il Messaggere aveva avuto una resa in acqua eccellente, dimostrando ampiamente di essere la migliore imbarcazione tricolore del genere nel suo periodo di impiego, il Messaggero, benché singolare per il suo modo di avanzare in mare, si rivelerà poco funzionale, in sostanza nato già vecchio, con una tecnologia, proprio a partire dalla propulsione a ruote a pale, già obsoleta di almeno 20 anni e di gran lunga surclassata da quella ad elica. Pertanto ritenuto dalle alte gerarchie della Marina con un valore bellico irrisorio. Per questi motivi verrà radiato, l'11 marzo 1907, e spostato a Panigaglia, nel golfo di La Spezia, per essere utilizzato come deposito di esplosivi, al posto di essere demolito. Il Messaggero era lungo 72 metri; largo 9,14; con pescaggio di 3,25; dislocamento a pieno carico di 1137 tonnellate; 107 militari a bordo, tra ufficiali, sottufficiali e marinai. Contro il Messaggere, che era lungo 71,77 metri; largo 9,14; con pescaggio di 3,27 metri; dislocamento a pieno carico di 1080 tonnellate; 125 uomini in divisa a bordo, complessivamente tra graduati e non.

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