13 AGOSTO

Oggi, ma nel 1942, a Panarea, isola dell’arcipelago delle Eolie, iniziava l’agonia dell’incrociatore pesante “Bolzano”, della regia Marina militare italiana, in fiamme e imbarcante acqua -che si concluderà il 14 settembre successivo- dopo essere stato silurato dal sommergibile britannico “Unbroken” in quella che passerà alla storia come la battaglia aeronavale di mezzo agosto. Ovvero lo scontro, avvenuto dall’11 al 13 di agosto, intorno all’isola di Pantelleria, tra le forze di mare e del cielo dell’Asse, provenienti prevalentemente dalla Sicilia, volte ad impedire il rifornimento da parte del convoglio degli Alleati alla loro base strategica di Malta, come pianificato nell’operazione Pedestal.
Azione, svoltasi nel Mediterraneo centrale, nel contesto della seconda guerra mondiale, stando alle disposizione impartite dal comando di Roma di Supermarina, ovvero lo Stato maggiore tricolore in assetto bellico entrato in funzione l’1 giugno 1940, che si concluderà col trionfo strategico anglo-australiano contro i nazifascisti nonostante l’affermazione tattica di questi ultimi. Il “Bolzano” ferito veniva rimorchiato fino ai bassi fondali di Panarea (nella foto, particolare, prima dell’estinzione dell’incendio: in evidenza le devastazioni, nella parte centrale e in quella poppiera) dove poteva essere adagiato e messo in salvo.
Miracolosamente riusciva a scampare all’affondamento e a mettere in sicurezza il personale trasportato, costretto ad abbandonare la nave, su ordine del comandante Merzagora. Ufficiali, sottufficiali e truppa rischiavano di morire carbonizzati poiché il tratto di mare intorno a loro era tutto nero di nafta sversata durante l’esplosione. Il “Bolzano” era stato costruito nello stabilimento Ansaldo di Genova ed era stato varato il 31 agosto 1932. Era lungo 196,6 metri, largo 20,6 e trasportava 725 componenti l’equipaggio. A bordo aveva anche tre idrovolanti Piaggio P6, nella versione ter, abitualmente lanciati tramite catapulta. Il suo salvataggio, insieme a quello dell’incrociatore leggero “Muzio Attendolo” -ugualmente centrato da una carica dinamitarda subacquea- mobilitava a sorpresa buona parte degli 800 abitanti di Panarea che venivano coinvolti, loro malgrado, in una gara di solidarietà. Il 15 settembre successivo, dopo un mese di lavori di primo intervento di manutenzione, il "Bolzano" giungerà a Napoli, dopo essere stato trainato, e dalla base partenopea verrà poi spostato nello scalo operativo della piazzaforte di La Spezia per le riparazioni più ampie.

