14 NOVEMBRE

13 Novembre 2022

Oggi, ma nel 1959, in tutta Italia, usciva, per l’etichetta Compagnia generale del disco-CDG, “We like Johnny”, il quarto album inciso in studio del cantautore milanese Giorgio Domenico Guidi, ovvero “Johnny Dorelli”, di 22 anni.

Era la compilation che lanciava la sua versione, più sentimentale rispetto all’originale, del brano “Love in Portofino”. Il pezzo era stato scritto, l’anno precedente, 1958, da Fred Buscaglione e Leo Chiosso. Era una canzone destinata a diventare un classico, non solo del repertorio detto “confidenziale” di uno dei primi esponenti del jazz tricolore, Dorelli, con tanto di utilizzo della tecnica dello scat, ma della rivisitazione all’italiana dell’American songbook.

Per Dorelli il grande consenso del pubblico era giunto nel 1956 con Calypso melody, ballata che era poi stata inserita nella colonna sonora della pellicola per il grande schermo "Totò, Peppino e le fanatiche", girata da Mario Mattoli, con Dorelli anche nel ruolo di attore, uscita nelle sale nel 1958. 

Poi Dorelli, in coppia con Domenico Modugno, aveva già vinto l’ottava edizione del Festival di Sanremo, l’1 febbraio 1958, con “Nel blu dipinto di blu”, successo scritto dallo stesso big di Polignano a Mare insieme col paroliere Francesco “Franco” Migliacci. Pezzo che diverrà, secondo i critici musicali, il più celebre di sempre della musica italiana. E il 31 gennaio di quel 1959, Dorelli, sempre in abbinamento con Modugno, aveva fatto sua anche la nona edizione della kermesse canora della Città dei fiori, intonando “Piove (ciao ciao bambina)”, sempre di Modugno, ma alla cui stesura aveva partecipato lo scrittore Edoardo “Dino” Verde. Canzone che assurgerà ad altro grande classico della musica leggera del Belpaese.

Tra le 12 tracce della raccolta “We like Johnny” (nella foto, particolare, la copertina, con Dorelli circondato da cinque ragazze disegnate dall’architetto meneghino Guido Crepas “Crepax”, che aveva 26 anni, che raggiungerà la massima notorietà creando, nel 1965, sul mensile Linus, il sexy personaggio a fumetti di Valentina) vi erano anche tracce, come “Felicità”, “Tipi da Spiaggia”, “Meravigliose labbra”, “Serenella”, “La canzone di Orfeo”, e “Non baciare più nessuno”, che poi verranno inserite in molti dischi antologici.

"Tipi da Spiaggia", proprio con lo scat, era anche il tormentone del film comico, omonimo, uscito sempre in quel 1959, con Dorelli sempre come attore, per la regia del già menzionato Mattoli, e con la partecipazione di volti noti come Lauretta Masiero, Liana Orfei, Luciano Salce. "Felicità", "Meravigliose labbra", "La canzone di Orfeo" erano successi riproposti, in una veste aggiornata, dal 45 giri rilasciato dalla Universal l'8 luglio 1951 intitolato "L'incredibile Johnny Dorelli".