15 Giugno

Oggi, ma nel 1978, a Roma, il democristiano Giovanni Leone (foto) si dimetteva con sei mesi d'anticipo da sesto presidente della repubblica dopo la dura campagna di stampa di Camilla Cederna sull'Espresso. Il vecchio professore universitario di Procedura penale era stato accusato, tra l'altro, di essere l'Antelope Cobbler dello "scandalo Lockheed". Il presidente del Senato, Amintore Fanfani, assumerà la reggenza fino all'elezione del socialista Sandro Pertini al Quirinale. La Cederna verrà condannata per diffamazione, insieme al suo giornale, dopo aver perso tutti e tre i gradi di giudizio. Leone tornerà nel ruolo di senatore a vita (era stato nominato dal presidente Giuseppe Saragat nel 1967).
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