16 Aprile

Oggi, ma nel 1814, a Porto Mantovano, in provincia di Mantova, veniva stipulata la convenzione Schiarino-Rizzino, dal nome della villa, chiamata corte, che successivamente diverrà Schiarino-Previdi. A mettere nero su bianco l'accordo erano, per il regno d'Italia, i generali Guillaume Dode de la Brunerie e Carlo Zucchi, governatore di Mantova, e per l'impero austriaco il generale Adam Albert von Neipperg. Il giorno successivo, 17 aprile, seguirà la ratifica da parte del viceré Eugenio di Beauharnais (nella foto, particolare del ritratto, in divisa da generale di corpo d'armata, uniforme utilizzata per la visita in Russia allo zar Alessandro I, realizzato, dal 4 maggio 1814, a Monaco di Baviera, da Johan Heinrich Richter e conservato all'Hermitage di San Pietroburgo) e del generale austriaco Heinrich Johann Bellegarde. Quest'ultimo, il 7 aprile 1815, sarà il vero artefice della creazione del regno Lombardo-Veneto, architettato dal principe austriaco Klemens von Metternich. A Schiarino-Rizzino veniva concertata la resa italiana alle truppe austriache. La cessione di Venezia, all'Austria. Veniva stabilito anche che la delegazione selezionata dal principe Eugenio sarebbe stata inviata a Parigi per contrattare con i vincitori l'avvenire del regno d'Italia. La sigla della convenzione di Mantova, del 23 aprile successivo, confermerà la cessione provvisoria dei territori del regno italico all'Austria. Eugenio di Beauharnais, classe 1781, parigino di nascita, dopo l'abdicazione di Napoleone Bonaparte, il 6 aprile, aveva aspirato a sostituirlo: passando da viceré, in carica dal 5 giugno 1805, a reggente d'Italia. Ma le sue ambizioni erano sfumate a Porto Mantovano. Abdicherà, il 26 aprile, e si trasferirà a Monaco di Baviera con la moglie, Augusta, dal suocero, il sovrano Massimiliano I di Baviera.
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