16 Giugno

15 Giugno 2020

Oggi, ma nel 1918, a Croce di Piave, frazione di Musile, in provincia di Venezia, veniva ucciso dal fuoco austriaco il capitano Tito Acerbo, comandante della quarta compagnia del 152° reggimento fanteria del regio esercito, "brigata Sassari", che verrà insignito, per volontà del sovrano Vittorio Emanuele III di Savoia, della medaglia d'oro al valor militare, alla memoria, col regio decreto dell'11 marzo 1924, anche per interessamento del fratello maggiore Giacomo, dal 31 ottobre 1922 al 3 luglio 1924, sottosegretario alla presidenza del Consiglio dei ministri del primo governo fascista presieduto da Benito Mussolini. Fondamentalmente, benché già ferito, aveva tentato fino alla fine, col sacrificio estremo, di tenere insieme i suoi uomini e reggere lo sfondamento delle linee di difesa messo in atto dalle truppe asburgiche. Quella di Tito Acerbo (nella foto, particolare della scultura realizzata dall'artista abruzzese Guido Costanzo, nel 1938, e installata nel parco di Loreto Aprutino, in quel di Pescara, cittadina natale dell'ufficiale perito in combattimento durante la grande guerra) era di fatto una anomalia: ovvero la sua appartenenza ad un reparto che arruolava prevalentemente a livello regionale tra i sardi, se non addirittura a raggio provinciale per andare a formare le fila di quelli che venivano chiamati, per la loro tenacia ed affidabilità, i "dimonios". Tito Acerbo era già stato decorato con due medaglie d'argento al valor militare, per azioni di guerra eroicamente compiute alla testa dei suoi "sassarini", il 15 settembre 1917, sull'altipiano della Bainsizza, a nord est di Gorizia, nella Slovenia occidentale, e sul Col del Rosso, sull'altopiano di Asiago, in provincia di Vicenza, il 28 gennaio 1918. Il capitano, classe 1890, laureato in Scienze sociali all'università di Firenze, nel 1914, verrà sepolto inizialmente nel cimitero parrocchiale di Croce di Piave, poi verrà traslato nel camposanto di Loreto Aprutino, nell'estate 1932. Per via dell'impegno politico del fratello Giacomo -nato nel 1888, sempre a Loreto Aprutino, tra l'altro anche ministro in camicia nera dell'Agricoltura e poi anche delle Finanze- dal 1924 al 1961, nel circuito urbano di Pescara, Cappelle sul Tavo, Montesilvano, Spoltore, verrà corsa la Coppa Acerbo, gara automobilistica, di rilevanza internazionale, pensata proprio per tributare la memoria del defunto Tito.

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