16 marzo

15 Marzo 2020

Oggi, ma nel 1969, a Cagliari, nello spogliatoio dello stadio di calcio Amsicoara, un infarto fulminava l'attaccante della Roma Giuliano Taccola, di 25 anni, che non aveva disputato la partita, Cagliari-Roma, terminata 0-0. Il bomber giallorosso aveva problemi cardiaci congeniti, appurati anche dal medico Massimo Visalli, e peggiorati dalla tonsillite. Era stato anche operato, per rimuovere le tonsille (nella foto proprio dopo l'intervento chirurgico), il 5 febbraio precedente, a Villa Bianca, nella Capitale. Il 24 febbraio era tornato già ad allenarsi, un po' per non perdere la forma fisica, ma soprattutto su pressione del commissario tecnico romanista Helenio Herrera, convinto che il cuore di Taccola potesse reggere, trattandosi di un grande atleta.

Ma le condizioni fisiche non erano migliorate, anzi, il 26 febbraio era svenuto durante la preparazione atletica, e per questo non era stato convocato come titolare nell'incontro cagliaritano del 16 marzo 1969. Taccola era arrivato alla Roma, per affrontare la stagione agonistica 1967-1968, dal Genoa, ed era stato pagato 90 milioni di lire, cifra consistente per il tempo, perché ritenuto un fuoriclasse.

Era originario della frazione Uliveto terme di Vicopisano, in provincia di Pisa, ed era del 1944. Era sposato con Marzia Nannipieri - che si batterà per approfondire le vere cause del decesso del marito, senza tuttavia giungere ad una reale motivazione oltre quella delle cosiddette cause naturali - e aveva due figli.

Il 16 marzo 2019, in occasione del 50° anniversario della scomparsa, la Roma scenderà in campo, a Ferrara, nel campo sportivo Paolo Mazza, contro la Spal, acronimo della Società polisportiva ars et labor, nella sfida che terminerà 2-1, indossando una maglia commemorativa dedicata a Taccola.