16 Ottobre

15 Ottobre 2018

Oggi, ma nel 1966, a Milano, allo stadio San Siro, si disputava la partita di calcio che finiva due volte (nella foto la notizia su Paese Sera del giorno dopo). L'arbitro Aurelio Angonese di Mestre, infatti, fischiava il termine della gara con tre minuti d'anticipo, senza rendersene effettivamente conto, sul 2-1 a favore dei rossoneri del Milan contro i biancocelesti della Lazio (aveva anche annullato per fuorigioco il gol del milanista Amarildo da Silveira, al 70'). Ma poi sarà costretto a far riprendere l'incontro, dietro pressione dell'allenatore della Lazio, Umberto Mannocci, per arrivare all'effettivo 90°. In quel clima concitato il laziale Romano Bagatti segnerà la rete del pareggio 2-2 davanti a 30mila spettatori stupefatti. Scoppierà il caos. Angonese verrà steso dal pugno d'un tifoso, che era  riuscito a invadere il campo (non verrà mai identificato). L'arbitro sarà poi costretto a lasciare la città solo in tarda serata, scortato dai carabinieri.

@RIPRODUZIONE RISERVATA