17 LUGLIO

17 Luglio 2023

Oggi, ma nel 1894, a Kassala, in Sudan, al confine con l’Eritrea, le truppe coloniali tricolori, comandate dal generale Oreste Baratieri, avevano la meglio contro i Derdisci delle forze mahadiste e riconquistavano la città, che era stata assegnata al Belpaese il 15 aprile 1891.

Lo schieramento italiano comprendeva 56 ufficiali, 41 soldati e 2526 ascari. Quello avversario era composto da: 600 cavalieri baqquara e 2mila fanti. Le perdite erano di: 28 morti nella formazione italica, per la precisione, 27 ascari ed un italiano, il capitano Francesco Carchidio Malavolti, di Faenza, di 33 anni, del 21° reggimento cavalleggeri di Padova, che per l’estremo sacrificio verrà insignito della medaglia d’oro al valor militare, per la resistenza contro il Mahadi. (Nella foto, particolare, "Episodio della battaglia di Kassala", di Giovanni Fattori, olio su tela, di 112 per 72 centimetri, custodito nella galleria d’arte moderna “Paolo e Adele Giannoni”, di Novara, nella sezione 1, “Il Risorgimento tra realtà e mito”, sala A).

Carchidio Malavolti verrà ricordato anche per essere stato il primo italiano a riconoscere il figlio illegittimo, nel 1893, avuto da una donna eritrea, mentre era di stanza in quel lembo d’Africa. Nato nel 1891, Michele Carchidio Malavolti, diverrà in seguito tenente colonnello. A quello che verrà etichettato come “l’eroe di Kassala”, esponente dei conti Malavolti, componente dello squadrone cavalleria coloniale “Penne di falco”, verrà dedicata una sala del museo del Risorgimento di Faenza, il 17 luglio 2018. L’impresa di Kassala riusciva anche grazie all’esperienza del maggiore Stefano Hidalgo, alla testa del II battaglione eritreo, veterano degli scontri in Africa orientale italiana, che era riuscito a posizionarsi strategicamente prima dell’arrivo del grosso delle truppe italiane e per quel suo brillante agire verrà insignito della medaglia argento al valor militare e della croce dei santi Maurizio e Lazzaro. Sarà proprio Hidalgo a mantenere il governo e la difesa del forte di Kassala, intitolato a Baratieri, ultimo avamposto del possedimento primogenito d’Italia innanzi al Sudan mahadista. Sull’altro fronte si attestavano sui 1400 decessi.

Il 25 dicembre 1897, l’Italia cederà la sovranità su Kassala ai britannici, che avranno anche il possesso del Sudan, poiché mantenere la posizione risulterà troppo oneroso per le casse di Roma.