19 OTTOBRE

Oggi, ma nel 1815, a Castelletto di Chiusdino, in provincia di Siena, moriva, a 60 anni, per attacco di febbre perniciosa, come complicazione della malaria, Giovanni Paolo Mascagni. Medico anatomista, illustratore di un importante atlante di parti del corpo umano, pubblicato postumo, nel 1823, con il titolo di “Anatomiae universae icones” (nella foto, particolare, la tavola riguardante la parte della nuca e del dorso dell’uomo), soprattutto scopritore dei vasi linfatici e del sistema di funzionamento linfatico stesso.
La sua fama scientifica era arrivata, nel 1787, con la dimostrazione del meccanismo di “lavoro” del sistema linfatico umano, spiegato ed illustrato nella sua opera “Vasorum lymphaticorum corporis humani historia”, che era stato pubblicato a Siena proprio nel 1788. Il suo studio verrà considerato come precursore dei tempi. Dal 1803 era stato professore di anatomia a Firenze. La sua formazione era iniziata a Siena, dove si era laureato in Filosofia e in Medicina, nel 1778, e aveva iniziato il percorso accademico come assistente dell’anatomista lucchese Pietro Taberrani. La sua vita era anche stata segnata da 7 mesi di detenzione occorsa nel periodo della Restaurazione, quale sorvegliato politico, per l’azione verso la causa giacobina, intrapresa durante l’occupazione francese della Toscana.
La sua prigionia, si era interrotta, per alto intervento governativo, il 22 ottobre 1801, dovuto a chiara fama, quando era stato nominato professore di anatomia, fisiologia e chimica dell’università di Pisa, ma con obbligo di tenere lezioni anche nel fiorentino Arcispedale di Santa Maria nuova. Il suo lustro di scienziato verrà eternato, tra l’altro, con la statua in marmo, dello scultore Ludovico Caselli posta in una nicchia del loggiato del cortile degli Uffizi, nel 1852, tra le 28 sculture di personalità illustri toscane. Sarà in compagnia di personaggi del calibro di Lorenzo il Magnifico, Giotto, Donatello, Leonardo da Vinci, Michelangelo Buonarroti, Dante Alighieri, Francesco Petrarca, Giovanni Boccaccio, Amerigo Vespucci, Galileo Galilei.

