2 APRILE

1 Aprile 2023

Oggi, ma nel 1933, a Roma, Papa Pio XI dava il via al Giubileo della redenzione, che terminerà il 2 aprile dell’anno successivo, 1934. L’iniziativa del santo padre Achille Ratti era straordinaria- come lo sarà l’anno santo 1966, quello 1983, quello 2015- ed era indetta per celebrare i 1900 anni della redenzione, ovvero la morte e la resurrezione di Gesù Cristo. L’iniziativa era stata indetta, il 6 gennaio precedente, con la pubblicazione della Bolla papale “Quod Nuper”.

L’apertura della Porta santa della Basilica di San Pietro (nella foto, particolare, il momento topico nella cartolina ufficiale commemorativa) avveniva il sabato santo 2 aprile 1933 e la chiusura il lunedì dell’Angelo dell’anno successivo. Quei dodici mesi giubilari saranno caratterizzati anche dalla canonizzazione di San Giovanni Bosco e di San Giuseppe Cottolengo.

Per l’occasione, il successore di San Pietro eletto- il 6 febbraio 1922, e che resterà sul soglio fino al 10 febbraio 1929, già alpinista, che nel 1899 era stato intenzionato a prendere parte alla spedizione polare guidata da Luigi Amedeo di Savoia, duca degli Abruzzi- era al suo secondo giubileo. Nel 1925, infatti, aveva istituito quello ordinario, per la remissione dei peccati, la riconciliazione con Dio, la conversione e la penitenza sacramentale. Soprattutto quel “giubileo della pace”, cominciato il 4 dicembre 1924, era stato necessario dopo gli eventi bellici del primo conflitto mondiale.