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Oggi, ma nel 1925, sul Lago Pepin, slargo sul fiume Mississipi, nel Wisconsin, in America, Ralph Samuelson, di 23 anni, trainato dalla barca del fratello Ben, realizzava la prima prova positiva di sci nautico. Ci riusciva con due assi di pino, di 240 centimetri di lunghezza e 23 di larghezza, aventi la punta ricurva verso l’alto, lavorate mediante riscaldamento alla fiamma della stufa di rame della madre.
L’8 luglio successivo Samuelson riuscirà a mettere a segno il primo salto completo, sfruttando la rampa in legno spalmata di lardo per evitare l’eccessivo attrito tra sci e trampolino, realizzati con lo stesso materiale. Gli sci d’acqua verranno brevettati da Fred Waller, col numero 1.559.390 degli Usa, il 27 ottobre di quel 1925, sotto il nome di “Dolphin Akwa-Skees”. Nel Belpaese la pratica arriverà nel 1948, sul Lago di Viverone, in Piemonte, e a Santa Margherita Ligure. Nel 1959, il 5 settembre, nel capoluogo lombardo, all’idroscalo, Piera Castelvetri, di 19 anni, incasserà il titolo mondiale di figura. Nel 1961, il 27 agosto, a Long Beach, in California, Bruno Zaccardi conquisterà la coppa del mondo in combinata, ovvero: slalom, figure e salto.
Il 2 settembre 1972, a Kiel, sul fiume Eider, durante le olimpiadi di Monaco di Baviera -quelle della strage del 5 settembre, da 17 morti-, il genovese Luigi “Roby” Zucchi (nella foto, particolare, in azione sulla sua figurina Panini, nella serie dedicata ai grandi campioni dello sport), soprannominato “il Thoeni dell’acqua”, vincerà la medaglia d’oro olimpica. Primeggerà nella specialità slalom nella prima ed unica partecipazione di tale disciplina ai giochi a cinque cerchi, come dimostrativa. In quel contesto un altro italiano, il novarese Max Hofer, porterà a casa l’argento nel salto. Zucchi, di 21 anni, trapiantato a Mergozzo, nel Verbano-Cusio-Ossola, aveva iniziato a 10 anni sul Lago Maggiore e aveva nel suo palmares anche altri ori: uno mondiale e 12 europei. L’11 maggio 1973, a Prato Sesia, in quel di Novara, ufficializzerà il ritiro dall’agonismo -che poi avverrà invece nel 1979 e nel 1975 agguanterà il mondiale, a Londra- proprio dopo aver ottenuto il massimo successo sportivo planetario, benché riconoscimento olimpico non verrà fatto rientrare nel medagliere della spedizione azzurra in Germania ovest.
Dal 1992 al 2004 sarà, per tre mandati, presidente della Federazione nazionale sci nautico. Organismo creato, il 12 novembre 1950, a Milano, come Unione italiana sci nautico, anche dal milanese Lanfranco Colombo, che nel 1959 darà alle stampe il primo libro italiano fotografico sullo sci nautico, per la casa editrice milanese Sperling & Kupfer. Colombo sarà anche editore e direttore della rivista “Scinautico” e verrà nominato segretario dell’Unione mondiale sci nautico.

