21 LUGLIO

Oggi, ma nel 1921, a Sarzana, in provincia di Genova, poi di La Spezia, nel piazzale della stazione ferroviaria, avveniva lo scontro a fuoco tra le squadre d’azione fascista, forti di 700 camicie nere, agli ordini di Amerigo Dumini, futuro assassino dell’onorevole socialista Giacomo Matteotti, il 10 giugno 1924, e del fiorentino Umberto Banchelli, con i carabinieri reali, comandati dal capitano Guido Jurgens.
L’impatto si verificava nel tentativo di liberare lo squadrista Renato Ricci, fondatore del fascio di combattimento di Carrara, detenuto nella fortezza Firmafede. Ricci, arrestato il 17 luglio, era, insieme ad altri 10 fascisti, ritenuto responsabile delle violenze avvenute nei giorni precedenti.
Negli scontri del 21 luglio di quel 1921, nati anche come azione dimostrativa contro i socialisti e i comunisti locali, che alle elezioni politiche del 15 maggio precedente avevano ottenuto rispettivamente il 47 e il 13 per cento dei consensi alla Camera dei deputati, morivano 14 militi e un esponente della Benemerita (nella foto, particolare, la lapide commemorativa che verrà apposta, il 21 luglio1945, in occasione del 24° anniversario).
Quello di Sarzana rimarrà uno dei pochi casi di portata nazionale nei quali il potere dello Stato, attraverso il fuoco dei militari dell’Arma, si opponeva apertamente alla prepotenza degli uomini in orbace. Una sorta di resistenza ante litteram.
Il fascismo era ancora nella fase ante marcia su Roma, del 27 e 28 ottobre 1922, e gli avversari di Benito Mussolini erano convinti che l’avanzata si potesse bloccare o quantomeno scoraggiare. Il napoletano Jurgens, che si era rifiutato di consegnare Ricci a Dumini verrà dapprima trasferito a Genova quindi, il 7 dicembre successivo, posto in aspettativa dal regio esercito e la sua carriera verrà distrutta. Deriva che lo porterà ad intraprese commerciali fallimentari che lo condurranno anche in cella.
I fatti di Sarzana verranno raccontati nel saggio, scritto da Giuseppe Meneghini, intitolato “La Caporetto del fascismo. Sarzana, 21 luglio 1921”, che verrà pubblicato dalla casa editrice Mursia, di Milano, nel 2011.

