21 novembre

Oggi, ma nel 1943, a Roma, i gappisti assaltavano (senza successo) a colpi di fucile Palazzo Braschi, sede della Federazione fascista dell'Urbe. L'operazione era guidata da Mario Fiorentini, nome di battaglia "Fringuello" (nella foto per i suoi cent'anni nel 2018) comandante della sezione centrale partigiana Antonio Gramsci, matematico e due volte medaglia d'argento al valor militare. Con lui c'erano Rosario Bentivegna, capo della quarta brigata gap Giuseppe Garibaldi, e Franco Calamandrei, responsabile militare della formazione gap Carlo Pisacane, nonché figlio di Piero Calamandrei. L'attacco era diretto contro la tristemente nota "banda nera" di Palazzo Braschi composta da Gino Bardi, comandante, Guglielmo Pollastrini, capo della guardia armata, Carlo Franquinet, responsabile dell'ufficio stampa, che nei sotterranei di corso Vittorio Emanuele II detenevano e torturavano gli antifascisti. Tre giorni prima, il 18 novembre, c'era stato l'attentato (fallito) contro il maresciallo d'Italia Rodolfo Graziani al teatro Adriano della Capitale da parte dei partigiani della Pisacane.

