22 agosto

Oggi, ma nel 1818, a Napoli, nasceva Carlo Pisacane (nella foto mentre difende la bandiera tricolore). Nel bicentenario del compleanno del duca di San Giovanni, ricordiamo uno dei personaggi chiave del Risorgimento italiano. Patriota, socialista libertario, rivoluzionario, nel 1857 tentò, invano, d'innescare la rivolta antiborbonica nel Regno delle due Sicilie. La disperata impresa era partita con lo sbarco di Sapri (il gruppo di mazziniani, finanziato dal banchiere livornese Adriano Lemmi, era salpato da Genova il 25 giugno 1857) e finirà tragicamente a Sanza, nel Salernitano, con la repressione nel sangue degli insorti da parte dell'esercito. Lo stesso Pisacane troverà la morte in quel tentativo di ribellione. Secondo la versione più accreditata verrà trucidato da Sabino Laveglia, capo urbano della guardia cittadina di Sapri e non dai soldati. L'ultima eroica e disperata azione militare e politica di Pisacane verrà eternata nei versi della poesia di Luigi Mercantini "La spigolatrice di Sapri" del 1858: «Eran trecento, eran giovani e forti, e son morti».

