23 Agosto

22 Agosto 2020

Oggi, ma nel 1917, sull'Hermada, collina di 323 metri d'altezza situata nel comune di Duino-Aurisina, in provincia di Trieste, a quota 145 metri, sul versante sud, veniva ucciso dall'artiglieria austroungarica il tenente nel 37° reggimento di artiglieria da campagna del regio esercito italiano Giulio Blum, che risulterà essere il più anziano decorato della medaglia d'oro al valore militare della grande guerra. Riconoscimento che gli verrà tributato, alla memoria, il 22 novembre successivo.

Si era arruolato, nel distretto militare di Reggio Emilia, sua città di residenza, come volontario, da soldato semplice, in età avanzata quando avrebbe potuto chiedere di essere dispensato, per portare comunque il suo contributo alla causa italiana, pur essendo proveniente dal territorio nemico. Era, infatti, nato a Vienna, nel 1855, ed era di origine ebraica. La motivazione dell'assegnazione della medaglia del metallo più prezioso sarà questa: «Soldato volontario di guerra a 62 anni, in breve raggiunse per la costante devozione al dovere, per l’inestinguibile entusiasmo, per la prova di valore offerta e per il sangue due volte eroicamente versato, il grado di tenente.

Fremente per patriottismo, del più alto spirito guerriero, chiese ed ottenne di partecipare all’assalto con i fanti di una brigata. Postosi alla testa di un forte gruppo di valorosissimi da lui nobilmente arringati e che lo avevano con entusiasmo acclamato degno di guidarli alla contrastata vittoria, egli li precedette con la bandiera in pugno, incitatore magnifico ed eroico. Cadde colpito a morte, al grido di “Savoia !".

Dopo aver appreso del sacrificio sull'Hermada, Emanuele Filiberto, duca d'Aosta, tributerà a questo suo soldato parole di cordoglio: "La figura di Giulio Blum, che a 62 anni lascia volontariamente gli agi domestici per le dure vigilie della trincea, che mentre ferve la mischia, abbandona l'osservatorio d'artiglieria e con una bandiera in pugno, per la gioia magnanima di sventolarla in faccia al nemico, sa cercare la morte in testa ai suoi soldati avanzanti al cruento assalto, è veramente magnifica! Essa sarà oggetto di perpetua ammirazione come è ora nei cuori migliori oggetto di nobilissima invidia, non potendosi raffigurare morte più onorevole".

Già insignito della medaglia d'argento al valore militare, per l'azione di Monte Fortin di La Thuile, in quel di Aosta, del 20 ottobre 1915, Blum verrà seppellito nel cimitero della chiesa del santuario mariano dedicato alla beata vergine di Marcelliana di Monfalcone, in quel di Gorizia. In ricordo del suo estremo sacrificio verrà apposta la lapide commemorativa (nella foto, la prima da destra), tra le 102 presenti, pari a 228 storie esemplari di combattenti del primo conflitto mondiale morti per la patria, sui 2 chilometri della strada degli artiglieri di Rovereto, in provincia di Trento, che collega la città al monte Zugna, dove era il fronte. @RIPRODUZIONE RISERVATA